COREA DEL NORD. Schiaffo a Moon Jae-in

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La Corea del Nord, nei giorni scorsi, ha inviato un messaggio di forte critica attraverso i suoi media ufficiali al nuovo governo liberale sudcoreano, da poco in carica, sulla sua politica del doppio binario con Pyongyang. Il governo Moon infatti persegue la denuclearizzazione della Corea del Nord e ne cerca contemporaneamente il dialogo, sostenendo che il dialogo non può mai essere paragonato allo scontro.

La critica nordcoreana inaspettatamente dura è arrivata come risposta alla posizione politica presa dal presidente sudcoreano Moon Jae-in all’ultimo test missilistico balistico di Pyongyang, il lancio del Hwasong-12, la prima provocazione militare dall’assunzione di potere di Moon. In una riunione del comitato di sicurezza nazionale, Moon aveva detto che il dialogo è possibile solo nel caso che la Corea del Nord cambi il suo atteggiamento.

«La contraddizione in parallelo al dialogo è un sofisma incompatibile», ha dichiarato l’agenzia centrale nordcoreana Kcna in un commento firmato Kim Myong-chol.

«Il più grande crimine del precedente presidente sudcoreano, Park Chung-hee, è stato quello di aver abbandonato gli accordi per l’unificazione coreana e aver appoggiato i complotti viziosi per dar vita ad un confronto inter-coreano, mentre parlava di grande “confronto parallelo al dialogo”», si legge nell’agenzia, intitolata “Moon dovrebbe imparare una lezione dai peccati del suo dittatore (cioè Park) contro l’unificazione inter-coreana».

«È ovvio che le due Coree non possono mai raggiungere la riconciliazione nazionale e migliorare le relazioni inter-coreane, mentre incitano l‘animosità fratricida e il confronto», si legge nel testo.

Anche l’indipendenza nazionale e l’unificazione pacifica non possono essere rese realtà finché il Sud seguirà forze straniere che lavorano per dividere in modo permanente la Penisola coreana e invadere il Nord, prosegue il commento.

«Il governo Moon non dovrebbe dare vita ad un’era di sfiducia e ostilità se vuole davvero ristabilire i legami inter-coreani e realizzare la riunificazione», chiude il servizio.

Antonio Albanese