COREA DEL NORD. Riaperti i cieli nordcoreani, Moon volerà da Kim 

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Il presidente sudcoreano Moon Jae-in volerà direttamente in Corea del Nord, la prossima settimana, per il suo terzo summit bilaterale con il leader nordcoreano Kim Jong-un.

Lo ha annunciato la presidenza sudcoreana, ripresa da Yonhap: «Il presidente Moon e la delegazione visiteranno Pyongyang usando la rotta aerea occidentale diretta».

La rotta e i mezzi per il viaggio del leader sudcoreano sono stati concordati nei colloqui tra le due delegazioni tenuti il 14 settembre nel villaggio di confine di Panmunjeom. Seoul e Pyongyang hanno acconsentito a tenere il terzo summit Moon-Kim nella capitale nordcoreana dal 18 al 20 settembre. I due leader tennero il loro primo vertice in assoluto a Panmunjeom il 27 aprile, poi di nuovo il 26 maggio. Seoul ha detto che le due delegazioni si sono accordate nel mantenere il numero totale di ospiti sudcoreani sotto i 200. 

Della delegazione sudcoreana faranno parte parecchi leader politici e dirigenti di impresa come Lee Hae-chan, ex primo ministro oggi alla guida del Partito Democratico, e Lee Jae-yong, vertice de facto del Gruppo Samsung, il più grande conglomerato commerciale del paese. I delegati sudcoreani all’incontro del 14 settembre erano guidati da Kim Sang-gyun, direttore del National Intelligence Service che ha visitato Pyongyang il 5 settembre per un incontro con il leader nordcoreano.

I cieli nordcoreani, inoltre, torneranno essere affollati da voli commerciali: sono ripresi i voli dalla Corea del Nord alla città cinese nordorientale di Dalian. Un aeromobile della Koryo proveniente da Pyongyang è atterrato a Dalian il 13 settembre per poi rientrare nella capitale nordcoreano, secondo quanto riporta Yonhap che cita agenzia turistiche coinvolte nella ripresa delle attività. Questo volo tra le due città è stato il primo dal 2006. La ripresa del servizio è stata vista come un segnale di miglioramento dei rapporti tra Corea del Nord e Cina.

I legami tra la Cina e la Corea del Nord si erano raffreddati a causa dei ripetuti test nucleari e missilistici di Pyongyang. Altro segnale importante di distensione è stata la presenza di una delegazione cinese alle celebrazioni del 70° anniversario della Corea del Nord.

Antonio Albanese