COREA DEL NORD. Pyongyang voleva vendere sommergibili a Taipei 

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La Corea del Nord ha presentato un’offerta per un programma militare taiwanese sui sottomarini nel  2018, secondo quanto riporta il taiwanese UPmedia. Sedici paesi tra cui gli Stati Uniti e l’Ue si sono interessati al progetto, e, con sorpresa dell’esercito taiwanese, nel gruppo c’era anche la Corea del Nord.

Taipei ha lanciato il suo programma per i sottomarini con un budget di 1,6 miliardi di dollari nel 2016. UPmedia riporta che una società commerciale taiwanese ha presentato una lettera di intenti per conto di Pyongyang. La Corea del Nord si è quindi offerta di trasferire la tecnologia di progettazione per la propulsione Air-Independent Propulsion, Aip, così come i sommergibili di classe Salmon da 130 tonnellate e Shark da 330 tonnellate.

Un sottomarino della classe Salmon ha affondato la corvetta Cheonan della Marina sudcoreana nel 2010; il fatto che la Corea del Nord abbia la tecnologia Aip è stato una sorpresa per alcuni concorrenti, riporta Chosun Ilbo. Il primo contatto è avvenuto nell’agosto 2016, quando un esperto di sottomarini taiwanesi ha visitato la città cinese di Dandong al confine con la Rpdc per scoprire se la Corea del Nord fosse veramente dietro l’offerta o invece si trattasse di altro.

Secondo il giornale sudcoreano, è probabile che Pyongyang abbia acquisito o rubato la tecnologia Aip dalla sottoclasse russa Amur o dalla sottoclasse cinese Yuan. Alla fine Taipei ha deciso di non comprare la tecnologia, perché era improbabile che al Nord sarebbe stato permesso di venderla sotto le sanzioni dell’Onu.

Secondo quanto riportava all’epoca la Central News Agency di Taiwan, il progetto partiva dagli aggiornamenti del periscopio per due sottomarini classe Chien Lung a cui era stata acclusa anche la revisione dei loro sistemi d’arma. Da questa esperienza, affermava un rapporto della Difesa, sarebbe iniziata la progettazione di un sottomarino “home made”. I primi sottomarini sarebbero stati costruiti entro otto anni e saranno in grado di essere messi in servizio entro un decennio.

Taiwan ha a lungo cercato di comprare sottomarini provenienti da altri paesi con scarso successo, peraltro, a causa delle possibili rappresaglie della Cina che rivendica Taiwan come parte del suo territorio.

Lucia Giannini