COREA DEL NORD. Pyongyang trasforma l’ambasciata in Germania in un hotel

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Un modo ingegnoso in cui la Corea del Nord guadagna valuta estera è quello di affittare i suoi edifici delle ambasciate all’estero, come a Berlino, anche se una risoluzione delle Nazioni Unite ha esplicitamente vietato questa pratica.

Il regime di Pyongyang, riporta Deutsche Welle, a quanto pare continua ad avere dei canali clandestini di finanziamento. Il denaro ottenuto con questi mezzi è usato per sostenere il regime.

Una delle fonti segrete di valuta estera è la locazione o il leasing di ambasciate all’estero della Corea del Nord. La tattica ha scosso molti governi stranieri.

A marzo, Yonhap ha riferito che le autorità bulgare hanno ricordato alla Corea del Nord che non è permesso affittare l’edificio dell’ambasciata a Sofia.

Altri paesi, come il Laos e l’Egitto, hanno espulso i diplomatici nordcoreani coinvolti in simili attività commerciali, alla luce della risoluzione Onu 2321, approvata nel novembre 2016, che recita: «Tutti gli Stati membri vietano alla Corea del Nord di utilizzare beni immobili che possiede o affitta nel loro territorio per scopi diversi dalle attività diplomatiche o consolari».

Non lontano dalla Porta di Brandeburgo, a Berlino si trova il “Cityhostel Berlin”; affittare un letto in una delle camere condivise costa 17 euro al giorno, mentre una stanza singola costa 35 euro. L’edificio in cui si trova l’ostello fa parte dell’Ambasciata della Corea del Nord in Germania.

Secondo il quotidiano tedesco Die Welt, alla Corea del Nord erano stati concessi “diritti illimitati” per quanto riguarda l’uso del complesso edilizio dall’ex Germania Est, prima della riunificazione tedesca.

Dal 2007, l’edificio è stato affittato ad un operatore di hotel di Berlino. Nel 2008, è avvenuta la sua ristrutturazione ma l’edificio è proprietà della Corea del Nord.

Il ministero degli Esteri della Germania ha emesso un cominciato: «Stiamo monitorando attentamente le potenziali violazioni del regime di sanzioni imposto dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e, insieme ai nostri partner, osserviamo rigorosamente le sanzioni contro la Corea del Nord».

L’hotel, nel frattempo, sembra fare ottimi affari, con poche camere ancora disponibili ad aprile e maggio.

Anna Lotti