COREA DEL NORD. Pyongyang si fa beffe delle sanzioni USA

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La Corea del Nord ha detto che una eventuale decisione degli Stati Uniti di imporre ulteriori sanzioni contro di essa non è nulla di nuovo e sicuramente la manovra fallirà.

«La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti s’interroga sull’approvazione di un disegno di legge sull’”Escalation delle sanzioni rispetto alle operazioni della Corea del Nord”» riporta la Korean Central News Agency del Nord, Kcna.

«Il disegno di legge, la cui nota dominante è cercare di attuare la sinistra intenzione di escludere totalmente la Corea del Nord dal sistema finanziario internazionale, non è una novità in quanto è parte di una serie di persistenti tentativi che ci vogliono soffocare attraverso le sanzioni», ha aggiunto Kcna, che per indicare lo stato utilizza il suo nome ufficiale, la Repubblica popolare democratica di Corea.

La Kcna, infatti, sostiene che la proposta di nuove sanzioni statunitensi segna solo una ripetizione del tentativo frustrato di Washington di rovesciare il regime comunista del paese: «Gli Stati Uniti hanno modificato ed integrato la legge dell’amministrazione Obama, “Valorizzazione delle sanzioni contro la Corea del Nord” del 2016, che ha ammesso il fallimento totale nella sua politica verso la Corea del Nord. Questo fatto rivela che gli Stati Uniti vogliono ricorrere all’ultimo espediente», si legge.

Nel commento si prende atto inoltre che gli Stati Uniti hanno insistito sulle sanzioni contro la Corea del Nord e che avrebbero un impatto significativo sulla nazione impoverita entro sei mesi.

Ma in quel periodo, «la Corea del Nord è riuscita a tenere un test di un missile balistico strategico terra-terra a lungo raggio Hwasong-10, il test di un Slbm, il test a terra di un nuovo motore a jet per mettere in orbita un satellite geostazionario e un test nucleare per spaventare il mondo e dimostrare la sua potenza nucleare a tutto il mondo (…) La Corea del Nord è in grado di prosperare grazie al suo grande spirito di autonomia e di auto-sviluppo, nonostante le sanzioni e la pressione finché ci sono il suo territorio, il Partito dei Lavoratori di Corea e il governo della Rpdc, l’acqua e l’aria in questa terra; la fede e la volontà del personale e le persone della Corea del Nord», ha aggiunto.

Antonio Albanese