COREA DEL NORD. Pyongyang scippa Kaesong a Seul

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Pyongyang continua a bastonare Seul. Un comitato nordcoreano, infatti, ha chiesto la fine alla settantennale dominazione degli Stati Uniti sulla Corea del Sud dopo la guerra di Corea. Secondo Kcna il National Peace Committee of Korea ha bollato l’accordo, stipulato 64 anni fa, Corea del Sud-USA, come un «documento di guerra aggressivo e traditore», che ha permesso alle forze statunitensi di controllare l’esercito sudcoreano e di continuare operazioni militari congiunte.

Il comitato ha definito il Sofa (Status of Forces Agreement ) «simbolo dell’occupazione militare statunitense della Corea del Sud» e ha detto che «il trattato di difesa ha ridotto la Corea del Sud ad una base avanzata per una guerra nucleare (…) Il popolo sudcoreano non può sfuggire alla tragedia di una guerra nucleare fintanto che continua l’occupazione militare della Corea del Sud da parte degli Stati Uniti», dato che la guerra di Corea si concluse con un cessate il fuoco nel 1953, non con un trattato di pace.

D’altronde, Pyongyang ha detto, il 6 ottobre, di aver riaperto il complesso industriale intercoreano nella città di Kaesong, chiuso da Seul nel 2016.

Nel febbraio 2016, la Corea del Sud chiuse il complesso industriale Kaesong in risposta al quarto test nucleare e al lancio di missili Ibcm dalla Corea del Nord.

Uriminzokkiri, sito propagandistico della Corea del Nord, riporta che la zona industriale si trova all’interno del territorio sovrano nordcoreano, e ha detto che altri paesi non dovrebbero interferire con la questione. Il sito ha aggiunto che le fabbriche funzioneranno più attivamente, implicando che Pyongyang ha iniziato la produzione utilizzando gli impianti delle imprese sudcoreane lasciati nella zona. L’annuncio ha fatto seguito alla notizia che la Corea del Nord aveva iniziato a utilizzare gli impianti di produzione situati nella zona, producendo beni come i vestiti.

Inaugurata nel 2004, la zona industriale aveva ospitato 124 aziende sudcoreane che avevano assunto più di 54.000 lavoratori nordcoreani per produrre beni ad alta intensità di lavoro come vestiti e utensili. In risposta all’annuncio, il ministero dell’Unificazione di Seul ha affermato che la Corea del Nord dovrebbe astenersi dal violare i diritti di proprietà delle società sudcoreane.

Antonio Albanese