COREA DEL NORD. Pyongyang rinuncia al nucleare 

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La Corea del Nord ha detto di essere disposta ad abbandonare le sue armi nucleari, se la sicurezza del suo governo fosse garantita. Lo ha annunciato l’inviato di Seul, dopo l’incontro con Kim Jong-un. Pyongyang ha espresso la sua disponibilità alla denuclearizzazione della penisola coreana, e ha chiarito che «non c’è motivo di portare avanti programmi nucleari, se le minacce militari verso la Corea del Nord venissero terminate e la sicurezza del suo governo fosse garantita», ha dichiarato Chung Eui-yong, consigliere per la sicurezza nazionale del presidente sudcoreano Moon Jae-in. 

Chung ha detto che le due Coree hanno accettato di tenere il loro terzo vertice a Panmunjon a fine aprile, aggiungendo che i leader stabiliranno una “hotline” per ridurre le tensioni militari, e parleranno prima del vertice previsto.

Chung ha guidato una delegazione di 10 membri della Corea del Sud per una due giorni a Pyongyang. La delegazione sudcoreana è stata portata alla sede del Partito dei lavoratori, la prima volta per dei dirigenti sudcoreani. Kim ha poi offerto una cena. Kim incontra raramente visitatori stranieri, e questo fatto rende ancora più significativa la sua decisione di offrire personalmente una cena per i sudcoreani.

«Kim Jong Un ha detto che è naturale condividere la gioia per un evento come le olimpiadi. Le recenti Olimpiadi invernali sono state un’occasione molto importante per mostrare la resistenza e il prestigio della nostra nazione e fornire una buona atmosfera di riconciliazione, unità e dialogo tra il nord e il sud, ha aggiunto» riporta Kcna che prosegue: «Ha avuto un colloquio aperto con la delegazione dell’inviato speciale sudcoreano sulle questioni legate al miglioramento delle relazioni nord-sud e alla garanzia di pace e stabilità nella penisola coreana. Ha ripetutamente chiarito che è la nostra posizione coerente e di principio e la sua ferma volontà di portare avanti con vigore le relazioni nord-sud e scrivere una nuova pagina nella storia della riunificazione nazionale (…) Dopo essere stato informato dell’intenzione del presidente Moon Jae In di un vertice (…), il leader supremo ha avuto uno scambio di opinioni e ha raggiunto un accordo soddisfacente sulle questioni relative all’alleggerimento delle forti tensioni militari nella penisola coreana e all’attivazione del dialogo, dei contatti, della cooperazione e dello scambio reciproco». 

Gli ultimi due vertici, nel 2000 e nel 2007, si sono svolti tra Kim Jong-il e i due presidenti liberali sudcoreani. Ne sono scaturiti una serie di progetti di cooperazione tra le Coree che sono stati bloccati durante le successive amministrazioni conservatrici della Corea del Sud. Chung ha detto che la Corea del Nord ha accettato di sospendere i test nucleari e missilistici per tutto il tempo in cui intrattiene colloqui con gli Stati Uniti.

Antonio Albanese