COREA DEL NORD. Pyongyang: obiettivo portaerei USA

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Kim Jong Un ha invitato la forza aerea di Pyongyang ad essere pronta a colpire le portaerei statunitensi al largo della penisola coreana.

Mentre dirigeva un’esercitazione da combattimento tra le forze aeree e le forze antiaeree dell’esercito popolare coreano, Kim ha dichiarato che «i piloti in combattimento hanno eseguito con successo diverse manovre aeree, i loro voli erano meravigliosi e hanno dimostrato pienamente lo scopo della perfetta  aviazione», riporta l’agenzia nordcoreana Kcna.

L’esercitazione era tesa ad «addestrare tutti i comandanti in volo per diventare dei combattenti in grado di distruggere qualsiasi bersaglio come le portaerei nemiche (…) e ad incoraggiare tutto l’esercito a tenersi pronto a  combattere per la riunificazione nazionale», riporta Kcna.

L’esercitazione ha visto la partecipazione di un gruppo di comandanti di divisione o di brigata, un gruppo di comandanti di forze di ricerca, bombardieri e ranger, un gruppo di comandanti di aerei di trasporto leggeri, di elicotteri e jet, con anche un gruppo di giovani neodiplomati piloti, in una data non specificata dall’agenzia nordcoreana.

L’esercitazione ha avuto luogo mentre gli Stati Uniti stavano tenendo grandi manovre navali con la Corea del Sud al largo della costa sudcoreana con la partecipazione della Carl Vinson. 

Le acque che circondano la penisola coreana sono al centro non solo di manovre contrapposte ma anche di nuove sanzioni e controlli nipponici. 

Il Giappone rafforzerà, infatti, le ispezioni dei carichi da e verso la Corea del Nord per assicurare che Pyongyang non riceva alcun aiuto allo sviluppo dei suoi programmi nucleari e missilistici, ha dichiarato il ministro degli Esteri nipponico Fumio Kishida, ripreso da Asahi Shimbun.

Queste misure, che rientrano nelle nuove sanzioni delle Nazioni Unite, avranno inizio entro la fine di giugno. «Per fare pressione sulla Corea del Nord, dobbiamo bloccare il trasferimento di articoli e tecnologie legati agli sviluppi nucleari e missilistici, e tagliare le loro acquisizioni in valuta estera», ha detto Kishida.

Sulla base delle sanzioni delineate dal Consiglio di sicurezza Onu, la guardia costiera del Giappone e altre agenzie devono ispezionare i carichi da e verso la Corea del Nord secondo un elenco di articoli relativi allo sviluppo nucleare e missilistico. Con queste nuove misure, le autorità di Tokyo potranno ricercare elementi che non sono inclusi nell’elenco e le ispezioni verranno eseguite in modo più rigoroso.

Antonio Albanese