COREA DEL NORD. Pyongyang mostra i suoi gioielli in parata

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La Corea del Nord ha fatto vedere il suo più avanzato missile balistico intercontinentale nella parata militare tenuta l’8 febbraio, un giorno prima della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali. Secondo quanto riporta il cinese Global Times, Pyongyang non avrebbe alcuna intenzione di rinunciare ai suoi programmi nucleari e missilistici, e il processo di pace della penisola rimane incerto.

La Corea del Nord ha celebrato il 70° anniversario della fondazione dell’Esercito popolare coreano con una sfilata militare a Pyongyang. Secondo la televisione di Stato, il leader del paese Kim Jong-un ha partecipato alla cerimonia e avrebbe detto: «Abbiamo distrutto le provocazioni del nemico ad ogni sua mossa», ha dichiarato Kim, ripreso da Reuters.

Durante la sfilata, la Corea del Nord ha mostrato i suoi missili, tra cui il missile balistico intercontinentale Hwasong-15 e il missile balistico lanciato da sottomarino Pukkuksong-2. Si tratta delle ultime conquiste del programma missilistico nordcoreano. Rispetto alla sfilata militare dello scorso anno, le armi mostrate quest’anno sono più avanzate. Kim vuole trasmettere un messaggio chiaro al mondo: l’identità della Corea del Nord come potenza nucleare è certa e incrollabile, quindi chiedere a Pyongyang di abbandonare i suoi programmi nucleari e missilistici è irrealistico. La tempistica della parata militare avrebbe anche trasmesso un messaggio politico sulla situazione nella penisola e sui legami intercoreani.

«La Corea del Nord tratta seriamente le Olimpiadi Invernali, tanto che il suo leader ha inviato sua sorella a unirsi alla delegazione, e sua sorella, in una certa misura, è quasi l’unica persona in grado di trasmettere la sua voce al Sud. Allo stesso tempo, la sfilata militare dimostra che, anche se la Corea del Nord vuole usare le Olimpiadi per riannodare i legami, non mendicherà la pace», riporta Global Times giovedì.

La Corea del Nord ha affermato che la sua delegazione politica non ha alcuna intenzione di parlare con quella degli Stati Uniti durante le Olimpiadi. Secondo la Korea Central News Agency, Jo Yong-sam, direttore generale del ministero degli Esteri della Corea del Nord, ha detto che «non abbiamo mai pregato per il dialogo con gli Stati Uniti né  ore né in futuro».

Antonio Albanese