COREA DEL NORD. Pyongyang minaccia un attacco nucleare contro gli USA

521

La Corea del Nord ha detto di essere pronta alla guerra dopo che gli Stati Uniti hanno schierato un gruppo d’attacco navale nelle acque della penisola coreana.

Pyongyang ha dato la sua prima reazione alla decisione di Washington e ha denunciato con forza la presenza del gruppo navale; nel contempo ha promesso di difendersi «da un potente sfoggio di armi».

La scorsa settimana un gruppo d’attacco degli Stati Uniti guidato dalla portaerei Carl Vinson ha deviato dal programma che prevedeva la sua presenza in acque australiane, spostandosi nel Pacifico occidentale vicino alla penisola coreana alimentando crescenti timori causati da probabili futuri test di armi nucleari della Corea del Nord.

«Questo fatto va a dimostrare quanto siano serie le mosse sconsiderate degli Stati Uniti di invadere la Corea del Nord», riportava l’agenzia di stampa Kcna citando un anonimo portavoce del ministero degli Esteri della Corea del Nord.

«Prenderemo le contromisure più dure contro i provocatori al fine di difenderci dalla potente forza delle loro armi», ha aggiunto.

Il gruppo d’attacco, guidato dalla Carl Vinson, resterà operativo nel Pacifico occidentale fino a nuovo avviso, invece di partecipare ad una serie di visite precedentemente programmate nei porti australiani.

La scorsa settimana, la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico nel Mar del Giappone pochi giorni dopo che la comunità internazionale aveva annunciato il possibile innalzamento delle sanzioni internazionali contro Pyongyang.

Il mese scorso, riporta PressTv, i servizi segreti degli Stati Uniti hanno affermato che la Corea del Nord è in grado di uccidere milioni di americani con il lancio di un attacco nucleare.

A febbraio, la Corea del Nord ha contemporaneamente lanciato quattro missili balistici al largo della costa orientale dell’isola, tre dei quali caduti vicino al Giappone. Nel mese di agosto 2016, ha anche testato con successo un missile balistico sottomarino lanciato a circa 500 chilometri al largo delle coste del Giappone, in una mossa che il leader nordcoreano Kim Jong-un aveva salutato come il «più grande successo».

Tommaso dal Passo