COREA DEL NORD. Abbiamo le armi per la rappresaglia nucleare

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La Corea del Nord ha lanciato il 14 maggio un nuovo missile balistico a medio-lungo raggio che può portare una grande testata nucleare. Pyongyang ha poi aggiunto, riporta Yonhap, che la terraferma degli Stati Uniti è all’interno del suo raggio di azione.

La Corea del Nord ha fatto questo lancio dopo una serie di aperture, fatte nei giorni scorsi su un possibile dialogo con Washington e  Pechino, e durante la fase finale del forum di Pechino sulla nuova Via della Seta, cui ha partecipato una sua delegazione. Secondo la Korean Central News Agency, Kim Jong-un ha osservato e diretto il lancio del Hwasong-12.

Guardando il lancio del Hwasong-12, il leader nordcoreano, prosegue Kcna, «ha espresso la sua soddisfazione per il possesso di un’altra “arma Juche”, un perfetto sistema di armi congruo con l’idea militare strategica e tattica del Partito dei lavoratori di Corea e le esigenze attuali».

Il lancio, avvenuto alle 04:58 del 14 maggio, è avvenuto da un sito a nord-ovest di Pyongyang, secondo la Corea del Sud e si è trattato del primo lancio per il presidente sudcoreano neoeletto Moon Jae-in. Per Kcna il missile Irbm ha raggiunto un’altitudine massima di 2111,5 chilometri, ha volato per 787 km prima di cadere nel mar del Giappone.

«Il test intendeva verificare le specifiche tattiche e tecnologiche del razzo balistico di nuova concezione in grado di trasportare una grande testata nucleare di grandi dimensioni», riporta l’agenzia nordcoreana.

«Kim Jong Un ha (…) dichiarato che la Rpdc è un potenza nucleare degna del nome che qualcuno lo riconosca o meno. Ha sottolineato che la Rpdc avrà un controllo rigoroso su coloro che si impegnano in ricatti nucleari grazie alla sua deterrenza nucleare, inimmaginabile e rapidamente sviluppata».

Kim ha avvertito che gli Stati Uniti devono pensare adesso che la sua terraferma e le operazioni nella regione del Pacifico sono «alla portata di un attacco della Corea del Nord, che ha mezzi potenti per un attacco di rappresaglia (…) Gli Stati Uniti hanno massicciamente portato le loro risorse strategiche nucleari nelle vicinanze della penisola coreana per minacciare e ricattare la Rpdc, ma le fanfaronate militari americane spaventano solo i paesi deboli e le nazioni che non hanno il nucleare non potranno mai fare pressione sulla Rpdc (…) Se gli Stati Uniti sceglieranno la provocazione militare contro la Rpdc, siamo pronti a rispondere. I più perfetti sistemi di arma del mondo non diventeranno mai proprietà esclusiva eterna degli Stati Uniti».

 Antonio Albanese