COREA DEL NORD. Pyongyang in festa senza alcun accenno alla morte di Kim Jong Nam

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La Corea del Nord il 16 febbraio ha festeggiato il 75° compleanno del suo defunto leader Kim Jong-il.

Kim Jong-un ha visitato il Palazzo del Sole a Kumsusan per rendere omaggio al padre, secondo la Korean Central News Agency (Kcna).

Nei filmati andati in onda sula tv di stato, e ripresi da Yonhap, compare un Kim Jong-un triste durante la riunione che non ha salutato con la mano quando ha lasciato la sede.
L’anniversario ha avuto luogo tre giorni dopo Kim Jong-nam, il fratellastro più anziano del leader, è stato ucciso in un aeroporto della Malesia da due donne non identificate che lo hanno avvelenato.

I servizi segreti di Seul hanno sia confermato l’uccisione di Kim, che il probabile mandante: la Corea del Nord.

I servizi coreani hanno detto che l’assassinio di Kim Jong-nam è derivato da un “ordine permanente” emesso da Kim Jong-un da quando ha ereditato il potere alla fine del 2011 in seguito alla morte improvvisa del padre.

I media di stato della Corea del Nord non ha ancora mostrato alcuna reazione alle notizie della morte di Jong-Nam.

Kim Jong-nam, figlio maggiore di Kim Jong-il, era stato considerato l’erede presunto alla guida del paese, ma aveva vissuto in paesi stranieri per anni dopo essere caduto in disgrazia con il padre per aver tentato di entrare in Giappone con un passaporto falso nel 2001.
Nella società nordcoreana, il primo figlio è considerato il successore, ma al potere è andato Kim Jong-un, che è il terzo figlio.

Per l’attuale leader, questo fatto era considerato un tallone d’Achille in termini di legittimità della sua leadership, insieme con l’incertezza sulla sua defunta madre Ko Yong-hui, coreana residente in Giappone. I residenti coreani in Giappone sono visti come persone di basso status dal regime nordcoreano.

Anna Lotti