COREA DEL NORD. Pyongyang giustifica così l’attacco nucleare preventivo

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I media nordcoreani continuano nella retorica bellica condannando le esercitazioni nippo-statunitensi. In modo particolare denunciano le manovre aeree avvenute la scorsa settimana: «Le forze aggreditrici statunitensi e le “Forze di autodifesa” del Giappone hanno organizzato venerdì (si fa riferimento al 28 aprile) un’irruzione congiunta aerea contro la Rpdc.

Gli aeromobili nucleari della portaerei nucleare degli Stati Uniti, Carl Vinson, hanno condotto un frenetico esercitazione con aerei da combattimento della “Forza di autodifesa” del Giappone a est di Okinawa.

Sono stati coinvolti nelle manovre il gruppo di attacco della Carl Vinson e le componenti navali e aeree della “Forza di autodifesa” del Giappone», riporta il Rodong Sinmun, principale quotidiano nordcoreano.

Ma i media illuminano la corsa all’incremento della deterrenza nucleare intrapreso da Pyongyang, la Kcna, infatti, ha fatto uscire una nota in cui il regime afferma che la «Corea del Nord aumenterà la deterrenza nucleare a velocità massima».

L’agenzia afferma che alla luce delle esercitazioni congiunte tra Usa, Giappone e Corea del Sud, tese ad aggredire la Rpdc, «la situazione della penisola coreana non si è mai così avvicinata all’orizzonte della guerra nucleare». Rincarando la dose, l’agenzia diPyongyang afferma che: «La situazione sulla penisola coreana dimostra ancora una volta che gli Stati Uniti sono la guida dell’aggressione e della guerra e i guastatori della pace» aggiunge poi che «la tensione sta accelerando e che la Rpdc è stata giusta e lungimirante quando ha optato di rafforzare la sua potente deterrenza nucleare per l’autodifesa».

Pyongyang percepisce la minaccia a tal punto che «se la Rpdc non avesse avuto accesso alla sua potente forza nucleare e non si fosse decisa a contrastare le provocazioni degli Stati Uniti e dei suoi vassalli (…) gli Stati Uniti avrebbero commesso, senza esitazione, lo stesso atto aggressivo e criminale contro la Corea come quello commessi contro altri paesi».

Da qui nasce l’esigenza di rafforzare il nucleare, con tutti i mezzi possibili «per controllare tali pratiche arbitrarie e difendere la sovranità e il diritto all’esistenza del paese e della nazione e contribuire alla pace e alla sicurezza regionale e ad una reale giustizia internazionale, la Rpdc ha rafforzato la sua deterrenza nucleare nonostante molteplici difficoltà».

Anche le sanzioni sono motivo per accelerare i preparativi nucleari: «Ora che gli Stati Uniti stanno mettendo avanti la ricchezza globale attraverso sanzioni e pressioni contro la Rpdc, secondo la sua nuova politica che la Corea del Sud ha chiamato “massima pressione e impegno”, la Rpdc accelererà al massimo il rafforzamento della sua deterrenza nucleare».

E quindi si passa alla minaccia diretta: «La Rpdc è pronta a rispondere a qualsiasi opzione presa dagli Stati Uniti e, a meno che non ritiri la sua orribile politica ostile verso la Rpdc, la minaccia nucleare e il ricatto, la Rpdc continuerà a rafforzare le sue capacità militari per l’autodifesa e l’attacco nucleare preventivo utilizzando la forza nucleare come un perno politico e militare».

Antonio Albanese