COREA DEL NORD. Pyongyang festeggia i successi del 2017

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L’agenzia di stato nordcoreana Kcna celebra i grandi successi del 2017: «Il popolo della Rpdc sta raccogliendo con profonda emozione gli eventi che nel 2017 hanno colpito il mondo.

Ripercorrendo con orgoglio una serie di successi ottenuti in successione, mentre si afferma a pieno titolo l’inesauribile potere nazionale della Corea socialista, si è pieni di fiducia nel conseguire la vittoria finale senza fallire, sotto la guida del Partito operaio coreano».

Nel frattempo, la Cina ha categoricamente negato di aver violato le sanzioni delle Nazioni Unite vendendo petrolio alle navi nordcoreane dopo che erano circolate notizie su navi cinesi sospettate di effettuare un simile commercio nel Mar Giallo. Le ultime sanzioni dell’Onu, approvate la settimana scorsa dopo il test balistico intercontinentale di Pyongyang a fine novembre, cercano di tagliare quasi il 90 per cento delle esportazioni di petrolio raffinato verso la Corea del Nord, limitandole a 500.000 barili all’anno, riporta il South China Morning Post.

I satelliti degli Stati Uniti avrebbero individuato navi cinesi e nordcoreane che commerciavano illegalmente petrolio nel Mar Giallo tra la Cina e la penisola coreana: questo commercio sarebbe iniziato dopo che le sanzioni erano state imposte a settembre, riporta il sudcoreano Chosun Ilbo, citando fonti del governo sudcoreano, secondo cui c’erano stati 30 simili avvistamenti dei satelliti spia da ottobre. Secondo i dati delle dogane cinesi, però, Pechino non ha esportato prodotti petroliferi in Corea del Nord nel mese di novembre e ha detto che non c’era stato commercio illegale, perché la Cina applica le risoluzioni Onu sulla Corea del Nord.

In precedenza, il ministero degli Esteri aveva cercato di minimizzare, dicendo che solo le navi sulla lista del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sono state bandite dal commercio, e la Cina si sarebbe occupata di qualsiasi caso di violazione. Pechino ha sostenuto che segue rigorosamente le sanzioni nei confronti della Corea del Nord, anche se è stata riluttante ad accettarle perché, a suo avviso, minacciano la vita dei comuni nordcoreani.

Antonio Albanese