COREA DEL NORD. Pyongyang sposta più lavoratori verso la Russia

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Centinaia di lavoratori nordcoreani sono stati inviati in Russia dopo aver soggiornato in due hotel nella città di Dandong, provincia di Liaoning, Cina. Secondo quanto riporta Daily Nk, si sa anche che hanno soggiornato in città per circa una settimana prima di partire per la Russia. Subito dopo la loro partenza, un altro gruppo di lavoratori è arrivato ad occupare le loro stanze d’albergo.

Quello che colpisce è la stranezza del giro fatto dai nordcoreani: è infatti insolito per i lavoratori nordcoreani inviati in Russia viaggiare attraverso la Cina, piuttosto che direttamente attraverso le zone di confine in comune vicino a Vladivostok. La Corea del Nord invia regolarmente i suoi lavoratori direttamente da Rason a Hassan-Vladivostok-Ussuriysk/Khabarovsk.

Il percorso attraverso la cinese Dandong è stato in precedenza utilizzato per inviare i lavoratori nell’entroterra della Russia poiché è più conveniente rispetto all’utilizzo di treni internazionali da Dandong alla Russia. Comunque, questa via era stata chiusa dalle autorità della Corea del Nord circa 10 anni fa.

Le fonti citata dal giornale affermano che: «Recentemente, circa 200 lavoratori maschi nordcoreani provenienti da Pyongyang e e dalla provincia del Sud Pyongan sono arrivati in due pensioni a Dandong, in Cina, in sostituzione di un numero simile che in precedenza vi aveva soggiornato prima di partire verso la Russia (…) Secondo altri ospiti della pensione, i lavoratori hanno detto che se ne andranno in Russia al più presto. Il 9 marzo, centinaia di lavoratori nordcoreani hanno soggiornato presso le pensioni della città per circa una settimana prima di partire, e altri 200 lavoratori sono arrivati il 16 marzo (…) La locanda è un edificio di cinque piani, ed è pieno di lavoratori nord-coreani. Se questa tendenza continua, ci potrebbero essere migliaia di lavoratori spediti in Russia».

Inoltre i lavoratori nordcoreani stanno prendendo i treni da Dandong verso l’entroterra russo attraverso Harbin, provincia di Heilongjiang. Si può supporre che le autorità nordcoreane hanno riaperto il percorso via Cina al fine di inviare una forza lavoro più grande a un costo inferiore.

I nordcoreani potrebbero essere stati inviati da Dandong alle zone interne della Russia più vicine all’Europa, come Mosca o Tjumen’, piuttosto che verso le zone di confine di Vladivostok e Khabarovsk.

La Russia rischia di fare il gioco della Corea del Nord che sta inviando una grande forza lavoro per guadagnare valuta estera: «La comunità internazionale sta tenendo d’occhio gli spostamenti dei lavoratori nordcoreani all’estero, al fine di bloccare le fonti di valuta estera. Ma fino a quando la Russia ha bisogno di una forza lavoro a basso costo, il regime può mantenere il flusso della forza-lavoro. Il fatto che hanno ripreso il vecchio tracciato via Dandong dieci anni dopo la chiusura mostra la grandezza dell’operazione», prosegue il giornale.

Antonio Albanese