COREA DEL NORD. Pyongyang denuncia la dichiarazione di guerra USA

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Secondo i media nordocoreani, la Cia e il Nis, i servizi di sicurezza della Corea del Sud hanno «messo su un piano malvagio» per assassinare il leader nordcoreano Kim Jong-un attraverso «sostanze biochimiche» durante delle cerimonie a Pyongyang.

Il ministero della sicurezza statale della Corea del Nord, riportava nei giorni scorsi Kcna, ha detto che per la Cia, «l’assassinio attraverso l’uso di sostanze biochimiche, comprese sostanze radioattive e sostanze velenose è il metodo migliore perché non richiede l’accesso al bersaglio».

Nella dichiarazione si legge che questo piano è equivalente ad una «dichiarazione di guerra» fatta dagli Stati Uniti contro la Corea del Nord. Questa ulteriore accusa arriva mentre le tensioni tra Pyongyang e l’amministrazione del presidente Usa Donald Trump stanno raggiungendo nuovi livelli in seguito al dispiegamento del Thaad in Corea  del Sud e ai nuovi test missilistici nordcoreani.

Nella denuncia di Pyongyang si afferma che la Cia e i servizi di intelligence sudcoreani hanno «ideologicamente corrotto un cittadino della Rpdc soprannominato “Kim”» per uccidere il leader nordcoreano, «Faremo scappare e distruggeremo senza pietà l’ultimo terrorista della Cia degli Stati Uniti e del Nis, il loro burattino della Corea del Sud». «Il crimine maligno, recentemente scoperto e distrutto nella Rpdc, è un atto di terrorismo non solo contro la Rpdc, ma va contro la giustizia e la coscienza dell’umanità ed è un atto che vuole aggredire il futuro dell’umanità», prosegue il comunicato.

Le tensioni con la Corea del Nord sono salite nelle ultime settimane: l’Amministrazione Trump ha avvertito ripetutamente che «tutte le opzioni sono sul tavolo» per quanto riguarda la Corea del Nord; ha ripetutamente minacciato Kim di rispondere militarmente ai nuovi test missilistici e nucleari e ha inviato il gruppo di attacco della Carl Vinson e un sottomarino nucleare in acque coreane. Oltre a ciò, Donald Trump ha anche ordinato due attacchi in Siria e Afghanistan il mese scorso, considerati come avvertimenti per Pyongyang.

In risposta, il regime nordcoreano, ha aumentato i test missilistici e ha anche minacciato un nuovo test nucleare nelle prossime settimane, avvisando gli Stati Uniti e i loro alleati come la Corea del Sud e il Giappone di una sua forte risposta militare in caso di qualsiasi invasione o azione contro la sua leadership.

Nonostante le sanzioni e le pressioni internazionali, Pyongyang sta tentando di rafforzare la sua capacità militare, affermando di non voler rinunciare alla deterrenza nucleare a meno che Washington non ponga termine alla sua ostilità verso Pyongyang. Secondo gli ultimi dati disponibili, gli Stati Uniti dispongono di 806 missili schierati tra Icbm,, Slbm e bombardieri pesanti e 1.722 testate nucleari.

Antonio Albanese