COREA DEL NORD. Pyongyang condanna gli attacchi USA sulla Siria

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La Corea del Nord ha definito l’8 aprile gli attacchi missilistici statunitensi contro un aeroporto militare siriano «un atto imperdonabile di aggressione» che ha mostrato come la sua decisione di sviluppare armi nucleari sia stata «la scelta giusta milioni di volte».

La risposta da parte del ministero degli Esteri della Corea del Nord, riportata  dall’agenzia di stampa ufficiale Kcna e ripresa da Reuters, è stato la prima dalla notte dell’operazione: «L’attacco missilistico americano contro la Siria è un atto chiaro e imperdonabile di aggressione contro uno stato sovrano e noi lo condanniamo con forza» riporta Kcna che cita un portavoce anonimo del ministero degli Esteri della Corea del Nord.

«La realtà di oggi dimostra che la nostra decisione di rafforzare il nostro potere militare per resistere contro la forza con la forza è stata la scelta giusta un milione di volte», prosegue Kcna.

La Corea del Nord considera la Siria un alleato chiave; Kcna ha detto che il suo leader Kim Jong Un e il leader siriano Bashar al-Assad si sono scambiati messaggi di caloroso augurio e pegni di amicizia e di cooperazione tra i due paesi.

Al-Assad ha ringraziato Kim per aver riconosciuto la lotta siriana nell’«affrontare simili sfide come le azioni sinistre di terroristi di tutto il mondo e ha incoraggiato la Siria a superare con successo la crisi a colpo sicuro», ha detto Kcna.

Lo scambio di messaggi è venuto prima degli attacchi aerei degli Stati Uniti, lanciati come rappresaglia per l’attacco con gas sarin su Idlib che ha causato molti morti e ha scosso il mondo.

La Corea del Nord starebbe sviluppando missili in grado di colpire gli Stati Uniti e avrebbe un arsenale nucleare a dispetto delle sanzioni Onu. Fino ad ora Pyongyang ha condotto cinque test nucleari, ben due dall’inizio dello scorso anno, e decine di test missilistici.

Antonio Albanese