COREA DEL NORD. Pyongyang combatterà gli USA

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La Corea del Nord ha ripetuto la sua decisione di continuare a combattere contro gli Stati Uniti. Questa affermazione politica ha segnato il primo anniversario del leader nordcoreano alla presidenza del partito di governo.

Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, è diventato il presidente del Partito dei lavoratori della Corea durante il congresso del partito tenutosi nel maggio dello scorso anno.

I media statali della Corea del Nord hanno elogiato i risultati ottenuti da Kim, affermando che il paese ha resistito a quello che definisce il ricatto nucleare  e alle sanzioni degli Stati Uniti.

L’agenzia nordcoreana Kcna riporta che: «Gli Stati Uniti hanno intensificato le loro minacce e i suoi alleati si sono uniti alle forze nucleari più grandi per farci pressione con le sanzioni allo scopo di spogliarci di tutto ciò in cui crediamo, ma la nostra linea di difesa è una fortezza impenetrabile».

Il leader nordcoreano ha via via rafforzato il suo potere dalla sua entrata in carica alla fine del 2011, quando è scomparso improvvisamente il padre Kim Jong-il. Il congresso del partito dello scorso anno, il primo in più di 30 anni, è stato il luogo per affermare le sue regola senza alcun limite.

Quest’anniversario è caduto quando la Corea del Nord vive sotto una serie di sanzioni statunitensi e Onu per i test nucleari e i missili balistici. Va ricordato che Pyongyang ha effettuato due test nucleari nello scorso anno dopo quelli del 2006, del 2009 e del 2013.

Pyongyang ha sostenuto che lo sviluppo di sue armi nucleari è un deterrente contro ciò che definisce politica ostile di Washington nei suoi confronti. «Nel momento in cui ci scontreremo con gli Usa, l’attuale grave situazione sulla penisola richiede una marcia ininterrotta per attuare i compiti svelati al congresso del partito», riportava il giornale principale del paese, Rodong Sinmun.

Nel servizio del quotidiano nordcoreano  si afferma anche che le sanzioni internazionali non avranno alcun impatto sulla Corea del Nord, dato che il fattore tempo lavora al suo fianco: «L’amministrazione statunitense deve prima avere una corretta comprensione del nostro essere. Noi svilupperemo la deterrenza nucleare e non vi rinunceremo per nessuno». Durante il congresso, infatti, Kim Jong-un si impegnò a perseguire in via permanente la sua politica di sviluppo di armi nucleari in tandem con la crescita economica.

Antonio Albanese