COREA DEL NORD. Pyongyang assume lavoratori per farli tornare in Russia

67

A partire da febbraio, la Corea del Nord ha in programma di inviare boscaioli in Russia e sta tranquillamente reclutando candidati. Secondo Daily NK lunedì scorso il governo ha ordinato l’invio di operai in Russia come parte degli sforzi per guadagnare valuta estera.

«L’ufficio affari esteri del Comitato del Popolo di Pyongyang sta reclutando segretamente persone dal mese scorso», riporta Daily NK. Le autorità nordcoreane stanno rapidamente portando avanti i preparativi per l’invio non solo a Pyongyang, ma anche nella provincia di Pyongan del Sud, nella provincia di Hamgyong del Nord e altrove. Il numero totale di lavoratori da inviare in Russia, secondo quanto riferito, è stato fissato a circa 10.000.

La Corea del Nord e la Russia hanno già un accordo per l’invio dei lavoratori, e che le autorità cominceranno tranquillamente ad inviare lavoratori a partire dai primi di febbraio, dopo la fine dell’Ottavo Congresso del Partito. «Ci sono broker che operano sul campo, e la maggior parte di loro sono quadri che lavorano presso agenzie governative (…) Dal momento che bisogna corromperli per essere mandati all’estero, la gente sta ora sondando se saranno davvero in grado di andare all’estero (…) le persone devono fornire ai quadri da 600 a 700 dollari in tangenti per essere selezionati per lavorare all’estero. Anche coloro che hanno il giusto “sostegno”, secondo quanto riferito, devono pagare 500 dollari», riporta Daily NK.

Alcuni nordcoreani hanno i loro sospetti su quest’ultima spinta a mandare lavoratori all’estero. Nell’atmosfera di imprevedibilità creata dalla pandemia Covid-19, gli aspiranti boscaioli si chiedono se saranno effettivamente inviati all’estero, o se sprecheranno i loro soldi corrompendo i funzionari solo per andare incontro ad ius fallimento.

I nordcoreani che in precedenza erano stati inviati in Russia, ma che sono stati rispediti a casa a causa delle sanzioni internazionali, sperano di tornare, ma il loro entusiasmo è temperato dalla preoccupazione di essere cacciati di nuovo. Secondo il giornale, i quadri che agiscono come broker percepiscono l’esitazione, e cercano di convincere la gente dicendo loro che restituiranno tutti i loro soldi se le cose non funzionassero.

Graziella Giangiulio