COREA DEL NORD. Pyongyang apre al dialogo, ma ha pronti altri regali per Washington

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«La “dichiarazione congiunta” degli Stati Uniti e della Corea del Sud afferma che i due non avevano alcuna politica ostile verso il “Nord” chiedendo solo di “astenersi dalle provocazioni”, ma la tensione militare e la crisi sulla penisola coreana sono stati creati dalle autorità statunitensi e sudcoreane (…) Se le autorità statunitensi e sudcoreane non avranno politiche ostili verso il Nord, dovrebbero confermarle nei fatti e stabilire un dialogo per creare un meccanismo di pace sulla penisola coreana e ritirare il piano per l’esercitazione militare congiunta Freedom Guardian prevista il prossimo mese e, in particolare, la cessazione dell’interferenza degli Stati Uniti negli affari interni della Corea del Sud».

Questo è il testo di un editoriale del Rodong Sinmun che si collega alla dichiarazione del 7 luglio del comitato nordcoreano sulla pace nell’area Asia-Pacifico che ha criticato gli Usa per le minacce di «ricorrere al gioco d’azzardo militare», dopo che Washington ha confermato che non esclude un’opzione militare per affrontare le minacce nordcoreane: «Washington dovrebbe sapere che la Rpdc ha una propria potente opzione militare per ridurre la terraferma americana in cenere, per far fronte all’opzione di un attacco militare statunitense che contenere la Rpdc con la forza» riporta Kcna.

A inizio settimana, l’ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite Nikki Haley aveva dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero utilizzato la forza militare contro Pyongyang se necessario, avvertendo che le azioni provocatorie di Pyongyang stanno rapidamente chiudendo le possibilità di una soluzione diplomatica.

La Corea del Nord ha poi detto, sempre il 7 luglio, che avrebbe continuato nelle provocazioni contro gli Stati Uniti, come Washington ha visto nel recente test di un missile balistico intercontinentale.

Il ministero degli Esteri del Nord aveva definito il test Icbm come un “pacchetto regalo” per gli Usa, ripetendo che lo sviluppo nucleare aveva lo scopo di difendersi dalla politica ostile e dalla minaccia di guerra nucleare di Washington.

«Gli Stati Uniti riceveranno più “pacchetti regalo” di dimensioni diverse dalla Rpdc in una successione infinita, poiché gli Usa cercano di distruggere, mediante sanzioni e pressioni, la potenza nazionale e la posizione strategica generale della Rpdc», riportava Kcna.

Antonio Albanese