COREA DEL NORD. Pyongyang annuncia i suoi piani nucleari all’ONU

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La Corea del Nord ha difeso il suo programma missilistico balistico, definendolo un’autodifesa davanti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. La sessione pubblica era stata indetta dopo che Pyongyang ha testato, il mese scorso, il suo più avanzato missile balistico intercontinentale.

Ma la riunione, alla quale ha partecipato il Segretario di Stato americano Rex Tillerson, non è riuscita a proporre alcuna azione decisiva per frenare l’attività nella penisola coreana. La Corea del Nord ha promesso di diventare lo «stato nucleare e militare più potente del mondo», poiché le sanzioni delle Nazioni Unite e le minacce di Donald Trump non hanno fanno nulla per fermare gli sforzi di Kim Jong-Un.

Pyongyang ha annunciato che sta sviluppando il suo programma di armamento nucleare portandolo a piena capacità e che non si fermerà con l’imposizione da parte dell’Onu di sanzioni che stanno strangolando l’economia nazionale.

Il rappresentante permanente della Corea del Nord Ja Song-nam ha dichiarato al Consiglio di sicurezza dell’Onu che Kim Jong-Un non si fermerà. Per quanto riguarda il piano si sviluppo “Due fronti”, il rappresentante nordcoreano ha detto che il progetto della Corea del Nord per il successo poggia nello sviluppo del nucleare e in un’economia forte, legata proprio allo sviluppo industriale del primo:«Pyongyang andrà avanti a passo di marcia e otterrà un grande progresso vittorioso, sia come stato nucleare che militare più potente del mondo, sostenendo la linea basata sullo sviluppo simultaneo dei Due Fronti».

Nonostante sia le capacità militari che le possibilità commerciali nordcoreane siano state colpite da sanzioni, Pyongyang insiste che ha abbastanza capacità accumulata per continuare nei suoi piani. Ja ha detto che il Consiglio delle Nazioni Unite è uno “strumento” degli Stati Uniti che sono «terrorizzati dall’incredibile potenza della nostra Repubblica». Ha anche citato il lancio del missile balistico intercontinentale avvenuto il 29 novembre definendolo come il «Grande evento di novembre». Tuttavia, il rappresentante nordcoreano ha detto che il suo paese «non intende porre alcuna minaccia verso qualsiasi paese e regione» a meno che non fossero minacciati. Ja ha affermato che non c’è stato alcun «trasferimento illegale di armi nucleari, di tecnologia e di materiale nucleare per sviluppare armi».

Antonio Albanese