COREA DEL NORD. Previsto un aumento del turismo proveniente da Pechino

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Il numero di turisti, cinesi e non, che entrano in Corea del Nord dalla Cina dovrebbe aumentare significativamente nel 2018. Secondo Scmp, verranno offerti ulteriori itinerari turistici transfrontalieri e siti turistici nella Corea del Nord dalle agenzie di viaggio nella provincia cinese nord-orientale di Jilin, che confina con la Corea del Nord, e vi è già stata una netta crescita di turisti in cerca di informazioni di viaggio sul paese, da quando le tensioni geopolitiche si sono allentate dalla prima visita di Kim Jong-un a Pechino, nello scorso marzo.

Diversi progetti infrastrutturali per siti turistici in Corea del Nord sono in avviamento e almeno sette o otto itinerari turistici per la Corea del Nord sono in allestimento, comprese visite a Pyongyang, Kaesong e Panmunjom. L’anno scorso si è superato il dato di 40.000 turisti e per il 2018 si crede che il dato aumenti del 30 o 40 per cento, stando ai dati di agenzie private che hanno contato i turisti passati per il confine di Jilin; le autorità cinesi del turismo non hanno pubblicato il numero di turisti cinesi che visitano la Corea del Nord dal 2012. A quella data il numero era di 237400 turisti hanno visitato la Corea del Nord dalla Cina, con un incremento del 22,5 per cento rispetto al 2011.  Il flusso di turisti cinesi che entrano in Corea del Nord può essere stagnato o ridotto negli anni da allora, seguendo l’iter delle relazioni tra Kim e la dirigenza del partito cinese.

Tuttavia, il miglioramento delle relazioni tra i paesi e l’impegno di Pyongyang a rinunciare ai test nucleari hanno offerto nuove speranze di ripresa agli addetti ai lavori dell’industria turistica cinese. L’ufficio del turismo della Changbai Mountain, conosciuto in Corea del Nord come Monte Paektu, al confine tra i due paesi si è detto fiducioso, riporta Scmp: «L’anno scorso ci sono stati circa 2,3 milioni di turisti che vi si sono recati, e si stima che quest’anno il numero di visitatori sia cresciuto almeno del 20 per cento». Il turismo fornisce un’importante fonte di entrate in valuta estera per Pyongyang, e la Cina è un mercato importante, fonte di turismo per il paese. Non è raro comunque che i tour operator in Cina sospendano i servizi quando la tensione è elevata.

Antonio Albanese