COREA DEL NORD. Pence aveva contattato Kim a dicembre

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Corea del Sud e del Nord hanno ripreso i contatti attraverso la linea telefonica transfrontaliera riaperta il 4 gennaio e usata per iniziare a discutere della potenziale partecipazione di Pyongyang alle Olimpiadi invernali di PyeongChang. Un funzionario nordcoreano ha fatto una chiamata al suo omologo sudcoreano a Panmunjom alle 9:30, secondo il ministero dell’unificazione di Seul.

Il Sud aveva iniziato la chiamata alle 9:00 del mattino, ma non aveva ricevuto risposta, perché l’orario di lavoro del Nord non era ancora iniziato, dato Seul anticipo di 30 minuti rispetto a Pyongyang. Il Nord ha riaperto il canale di comunicazione sospeso dopo quasi due anni dopo l’apertura del suo leader Kim Jong-un fatta a Capodanno. Alla domanda se il Nord avesse bisogno di notificare al Sud qualcosa nella prima chiamata, il funzionario del Nord ha detto: «No. Se c’è qualcosa da notificare, vi contatteremo», riporta Yonhap.

Ma a quanto pare non sono questi i primi contatti recenti con il regime di Pyongyang, secondo il canale sudcoreano Airrang e il nipponico Sankei Shimbun.  

A metà dicembre 2017, il segretario di Stato americano Rex Tillerson disse che gli Usa erano disposti a parlare con la Corea del Nord «in qualsiasi momento senza precondizioni». 

Una simile osservazione a sostegno del dialogo divergeva notevolmente dalla politica dell’Amministrazione Trump. Secondo Sankei Shimbun ci potrebbero essere stati a ridosso di queste dichiarazioni colloqui segreti e non ufficiali con il Nord.

Citando varie fonti del governo giapponese, il giornale di Tokyo riporta che i funzionari di Washington e Pyongyang si sono incontrati in segreto a Pechino all’inizio di dicembre.

Nel corso di questo incontro, si pensa che si siano discusse le condizioni e il formato di un possibile dialogo a livello ufficiale.

La Corea del Sud, prosegue la testata sudcoreana, li ha considerati come parte degli sforzi degli Stati Uniti per rimanere in contatto con il Nord per fermare il programma di armi nucleari, ma allo stesso tempo, è difficile considerarli come un grande successo, dal momento che le accuse verbale sono poi fioccate. 

Antonio Albanese