COREA DEL NORD. Pechino invia il suo mediatore a Pyongyang

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Il presidente cinese Xi Jinping invierà un inviato speciale in Corea del Nord questa settimana. 

Stando a Yonhap, il viaggio a Pyongyang di Song Tao, capo del dipartimento internazionale del Comitato Centrale del Partito Comunista cinese, avverrà il 17 novembre e arriva una settimana dopo che Xi e Trump si sono incontrati a Pechino. Song informerà la Corea del Nord dei risultati del recente congresso del partito cinese, in cui Xi ha rafforzato il suo potere entrando nel suo secondo mandato quinquennale.

L’agenzia nordcoreana Kcna ha detto che Song visiterà il Nord «presto», senza rivelare ulteriori dettagli. Nel suo tour asiatico durato 13 giorni, Trump ha detto che la Cina dovrebbe fare di più per frenare il suo vicino. I legami della Corea del Nord con la Cina, suo principale alleato e benefattore economico, si sono sfilacciati a causa del continuo avanzamento dei programmi nucleari e missilistici di Pyongyang. La Cina ha attuato le sanzioni Onu contro la Corea del Nord sui suoi test nucleari e missilistici. «Cina e Corea del Nord scambieranno opinioni su questioni d’interesse reciproco, comprese le questioni tra partiti e legami bilaterali, insieme con il congresso del partito», riporta il ministero degli Esteri cinese.

Song potrebbe anche incontrare il leader nordcoreano Kim Jong-un, che il mese scorso ha inviato un messaggio di congratulazioni a Xi per la sua rielezione a capo del partito e ha espresso la sua speranza per legami migliori tra i due paesi.

L’annuncio della visita è stato dato nel giorno in cui Kim ha visitato una fabbrica di trattori, riprendendo l’attività pubblica dopo due mesi. 

Kim, visitando la Kumsong, ha detto che: «Non si tratta solo di un trattore, ma di un cavallo d’acciaio che rappresenta la via verso la potenza economica. Gli operai hanno inferto un duro colpo ai nemici che vogliono soffocarci», riporta sempre Kcna.

Nel frattempo, secondo Daily Nk, le fabbriche di Dandong, provincia di Liaoning, in Cina, hanno iniziato ad assumere operai cinesi per sostituire i lavoratori nordcoreani espulsi a causa delle sanzioni internazionali. 

Anche se lo stipendio varia a seconda della posizione e delle ore, uno stipendio medio per un lavoratore nordcoreano in Cina è di circa 2000-3000 yuan. Alle imprese cinesi non è consentito pagare direttamente i lavoratori nordcoreani;  spese e stipendi sono pagati ai funzionari del governo nordcoreano, che in seguito distribuiscono importi, inferiori, ai lavoratori.

Antonio Albanese