COREA DEL NORD. ONU non è imparziale

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di Tommaso dal Passo SVIZZERA – Ginevra 17/12/2016. Il 13 dicembre la Corea del Nord ha formalmente protestato contro un rapporto delle Nazioni Unite su presunti rapimenti di stranieri da parte di Pyongyang e sulle molte famiglie coreane separate dopo la guerra 1950.

Se Pyong, riporta Asahi Shimbun, ambasciatore nordcoreano all’Onu a Ginevra, ha detto: «È davvero una sciocchezza. Non abbiamo fatto questo tipo di rapiment (…) Non è giusto e, inoltre, non è imparziale», ha detto l’ambasciatore.

Il rapporto, pubblicato la scorsa settimana tratteggia i rapimenti internazionali come una «pratica ben documentata» da parte del Nord, che prese di mira cittadini della Corea del Sud e del Giappone. Da quando finì la guerra di Corea nel 1953, si stima che 129616 persone si erano registrate per il ricongiungimento con le loro famiglie in Corea del Nord, ma che oltre la metà sono ormai morti senza riunirsi. I ricongiungimenti familiari rimangono sospesi a causa delle tensioni fra i due stati coreani.