COREA DEL NORD. Nuovi test per Pyongyang e la NATO risponde

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Pyongyang è pronta a nuovi test nucleari e missilistici. Il Nis, National Information Service, i servizi segreti sudcoreani, ha detto il 2 novembre che Pyongyang sarebbe pronta a nuovi test per lo sviluppo di testate miniaturizzate.

Il Nis, in una audizione parlamentare, ha anche affermato che Pyongyang potrebbe probabilmente iniziare il lavoro di ritrattamento delle barre di combustibile esaurito nel suo complesso nucleare di Yongbyon alla fine del 2017, riporta Yonhap. Il Nis ha detto di aver registrato movimenti di veicoli attorno l’impianto di ricerca missilistica di Pyongyang, segno che il regime potrebbe riprendere i suoi test interrotti a settembre. L’agenzia ha anche detto che il Tunnel 3 presso il sito di test di Punggye-ri è pronto per un test nucleare “in qualsiasi momento” e che il tunnel 4, quello crollato, non sarebbe operativo.

A tal proposito, Kcna ha denunciato le autorità giapponesi per la disinformazione fatta da Asahi Tv sul crollo dei tunnel a Punggye-ri; utilizzato per giustificare il riarmo del paese «per assicurarsi un pretesto per l’invio delle Forze di autodifesa giapponesi nella penisola coreana, agitando lo spauracchio della minaccia nucleare» nordcoreana.

Kcna chiede ai “reazionari giapponesi” di «comprendere chiaramente la posizione strategica della Rpdc, che ha raggiunto la sua fase più alta, ad affrontare la situazione e ad astenersi dal fare mosse incaute (…) Se le conseguenze catastrofiche oltre ogni immaginazione saranno causate dalla nostra pioggia di fuoco, Asahi Tv pagherà un caro prezzo per il suo sordido atto».

A rendere ancora più complessa la situazione è stata poi una dichiarazione fatta il 2 novembre dal segretario Nato sulla Corea del Nord che pone «un pericolo chiaro e imminente» e ha chiesto una maggiore pressione diplomatica ed economica per porre fine pacificamente alla sua minaccia.

«La Nato è sempre pronta a rispondere e contrastare qualsiasi attacco da qualsiasi direzione. Questo è il modo in cui la Nato ha gestito le minacce balistiche per decenni (…) è il modo in cui rispondiamo oggi alle minacce nucleari anche quando vengono dalla Corea del Nord», ha dichiarato il Segretario Generale Jens Stoltenberg in una conferenza stampa a Seul.

«La Nato prende questa minaccia molto sul serio. L’Alleanza mantiene una forte posizione deterrente (…) Abbiamo la capacità e la determinazione di rispondere a qualsiasi aggressione (…)

È anche un dato di fatto per gli alleati della Nato che la Corea del Nord sta sviluppando missili balistici in grado di colpire le città sia in Nord America che in Europa», definendo la capacità nordcoreana un pericolo per i partner NATO nella regione asiatica.

Antonio Albanese