COREA DEL NORD. Nelle crisi dimenticate del mondo c’è Pyongyang

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L’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, Ocha, ha definito la Corea del Nord come una delle crisi dimenticate provenienti da 12 regioni del mondo e inserita in un elenco ad hoc che richiama la necessità di assistenza umanitaria globale. Secondo quanto riporta il sito web dell’agenzia umanitaria Onu.

«Oggi più di 128 milioni di persone in 33 paesi hanno bisogno di aiuti umanitari per sopravvivere, una cifra che non si vedeva dalla Seconda guerra mondiale», ha detto l’OCHA, annunciando la lista in un post all’inizio di questa settimana.

Oltre alla Corea del Nord, sono presenti in nella lista che raggruppa 12 nazioni Afghanistan, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Yemen, Libia e Sahel.

«Circa il 60 per cento della popolazione nella Repubblica Popolare Democratica di Corea è considerata affetta da insicurezza alimentare; in altre parole, si parla di 15 milioni su 24,9 milioni di persone», ha detto l’Ocha. Occorre ricordare che la Repubblica Popolare Democratica di Corea è il nome ufficiale della Corea del Nord.

«Un quarto della popolazione non ha accesso ai servizi sanitari essenziali, e 1,7 milioni di bambini sono a rischio di malattie infantili mortali», secondo l’ufficio Onu.

Lo studio afferma che i paesi elencati hanno avuto meno del 40 per cento del loro fabbisogno di finanziamento umanitario annuali secondo i dati del 2016.

«Con questo livello impressionante di necessità, oggi più che mai, i leader mondiali hanno bisogno di intensificare il loro sostegno alle persone più vulnerabili del mondo», ha detto il responsabile Onu di Ocha, Stephen O’Brien, nel rapporto. «Coloro che stanno già dando devono continuare il loro sostegno, mentre nuovi attori devono cogliere l’opportunità di salvare vite umane», ha poi aggiunto O’Brien.

Al 31 gennaio 2017, il fabbisogno globale umanitario richiederebbe 22,5 miliardi di dollari per soddisfare le esigenze umanitarie di 93,5 milioni di persone colpite dalla crisi in 33 paesi.

Maddalena Ingrao