COREA DEL NORD. Le imprese di Pyongyang sono in forte crisi

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Una serie di notizie riportate da Daily Nk evidenzierebbero che imprese nord-coreane hanno recentemente iniziato a chiedere l’assistenza di partner commerciali cinesi, per avere denaro, grano, e altri beni, poiché le autorità nordcoreane gli hanno assegnato quote eccessive per l’anno.

«I commercianti della Corea del Nord nelle zone di confine della Cina, tra cui Yanji città della provincia di Jilin, hanno iniziato recentemente a chiedere ai loro conoscenti cinesi aiuto, in particolare per gli alimenti come il mais e il riso», riporta Daily Nk.

«I lavoratori nord-coreani sottolineano il periodo di magra per l’orzo e la loro lotta per soddisfare le richieste centrali al punto da mettere in imbarazzo gli interlocutori cinesi».

Simili episodi erano già stati registrati nel 2009, in coincidenza con riforma valutaria di Pyongyang. Allora, la Corea del Nord ha registrato un forte aumento dei prezzi di mercato e altrettanto forti riduzioni nella circolazione monetaria a causa di una politica sbagliata che ha sostituito la vecchia valuta con una nuova valuta. Quando privati ed enti hanno fatto presente alle autorità di non avere abbastanza cibo, gli fu detto di «andare in Cina e chiedere a loro».

Le richieste più strane vengono quindi fatte alle autorità cinesi come quella delle uniformi da lavoro per i minatori del Pukchang Thermal Power Plant.

La Corea del Nord ha un centro di approvvigionamento per i lavoratori delle miniere in ogni provincia. Questi centri sono tenuti a fornire ai lavoratori i vestiti, articoli da bagno, scarpe, nutrienti e olio, ma solo piccole quantità arrivano ai lavoratori.

Una sola uniforme da lavoro costa 50 renmimbi, mille consterebbero, è la cifra di cui parla Daily Nk, 50000 renmimbi, «una quantità enorme di denaro nel contesto della Corea del Nord»

La richiesta in oggetto è stata respinta dalle autorità cinesi che sottolineano anche la richiesta di segretezza fatta da parte dalle autorità nordcoreane per effettuare la richiesta ad altre regioni della Cina.

Antonio Albanese