COREA DEL NORD. Le bombe H di Pyongyang

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La Corea del Nord avrebbe costruito e reso operativo un impianto per la produzione di litio 6, un ingrediente chiave per le bombe a idrogeno che sono molto più potenti delle armi nucleari convenzionali.

Secondo lo statunitense Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale, Isis, l’impianto di produzione sembra essere situato presso il Complesso Hungnam Chemical vicino Hamhŭng sulla costa orientale nordcoreana. L’istituto afferma che in un un ordine del 2012 Pyongyang avrebbe acquisito dalla Cina grandi quantità di mercurio e idrossido di litio, materiali chiave per la produzione di litio 6, riporta Yonhap.

«Il Litio 6 è una materia prima necessaria per la produzione di un solo tipo di armi a fissione nucleare (…)  risulterebbero vere quindi le affermazioni della Corea del Nord che ha sviluppato o potenziato le armi a fissione termonucleare, indipendentemente dallo stato attuale di questi sforzi» si legge neo documento del think tank statunitense.

All’inizio di marzo, il gruppo di al Consiglio di Sicurezza Onu ha detto che il regime di Pyongyang ha tentato di vendere il litio 6, indicazione che la Corea del Nord ne sta producendo più di quanto ne abbia bisogno per il suo programma di armi nucleari, secondo il think tank Usa.

Il complesso Hungnam Chemical è il sito per la creazione di litio 6 perché il contratto di appalto per l’acquisto aveva appunti scritti a mano attestanti che le merci erano necessarie con urgenza e che gli appalti avrebbero coinvolto il complesso Hungnam.

«Il complesso Hungnam ha senso per essere anche un impianto di produzione di litio 6. Questo sito è coinvolto nella produzione e trasformazione di ammoniaca e fertilizzanti, e dispone di strutture di elettrolisi», si legge nel documento ripreso dall’agenza sudcoreana.

Si ritiene che l’impianto nordcoreano sia in grado di produrre almeno 10 kg di litio 6 all’anno, una quantità che permetta sia l’utilizzo del litio 6 nelle armi nucleari e nella produzione di molti grammi di trizio all’anno.

Maddalena Ingroia