COREA DEL NORD. La vittoria finale contro gli USA è nostra!

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Se gli Stati Uniti persistono nel minacciare un attacco militare mortale contro la Rpdc, non riuscendo a far fronte alla posizione strategica di Pyongyang come potenza nucleare avanzata, faranno solo una miseria fine, avverte un editoriale del Rodong Sinmun.

«Tale logica americana da gangster secondo cui un paese che si arrende dopo un attacco nucleare può sì esistere, ma non deve mai essere perdonato se promuove la sua indipendenza attraverso il nucleare, non funzionare mai con al Rpdc», riporta Kcna.

«Nessuna forza sulla terra può minacciare la tremenda potenza dell’esercito rivoluzionario che ha dimostrato in pratica di essere in grado di difendere il paese dalle invasioni nemica via terra, sul mare e sull’aria e colpiremo con precisione un punto con un attacco nucleare. La Corea del Nord non è né sorpresa né spaventata, sebbene gli Stati Uniti stiano flettendo i muscoli mostrando armamenti strategici per incarnare questa minaccia, incluse le portaerei nucleari. Se gli Usa ci provocheranno contando su di essi, la Rpdc li ridurrà in rottami».

Pyongyang poi attacca la sicurezza Usa: «L’orgoglio americano che non aveva mai ricevuto nemmeno un solo colpo nel suo territorio, sebbene avesse giocato con la sovranità e il destino di altri paesi e nazioni attraverso numerose invasioni e provocazioni belliche, è ormai storia antica. Gli Stati Uniti dovrebbero sempre soffrire a causa dell’angoscia che la loro terraferma potrebbe essere inghiottita dalle fiamme a causa degli attacchi nucleari di giustizia della Rpdc. Il tempo, la giustizia e la vittoria finale sono della Repubblica popolare di Corea».

Dopo gli ultimi lanci di missili, Pechino richiama Pyongyang. Riporta Yonhap, che la Cina ha invitato la Corea del Nord a non incrementare le tensioni.

«Nell’ambito del contesto attuale, i paesi interessati non dovrebbero provocarsi l’un l’altro né intraprendere azioni che potrebbero scalare le tensioni regionali», ha detto la portavoce del ministero degli Esteri della Cina Hua Chunying «I paesi dovrebbero fare sforzi congiunti per alleviare le tensioni e lavorare verso la stabilità regionale”, ha poi aggiunto.

L’8 giugno, la Corea del Nord ha lanciato diversi missili a corto raggio verso il Mare dell’Est (Mar del Giappone) dalla città costiera di Wonsan. I missili hanno volato per circa 200 chilometri, prima di inabissarsi.

Antonio Albanese