COREA DEL NORD. La Nato in Corea scatena una guerra termonucleare globale

1308

Gli Stati Uniti stanno effettuando un’esercitazione in Scozia, la Formidable Shield 2017, simulando un’attacco di un missile balistico nordcoreano insieme ai paesi membri della Nato. Coinvolte nell’esercitazione che durerà fino al 18 ottobre ci sono 14 navi da guerra, tra cui cacciatorpediniere e fregate e truppe di Gran Bretagna, Canada, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi.

I mass media nordcoreani commentano il fatto dicendo che si tratta chiaramente del tentativo degli Stati Uniti di coinvolgere paesi Nato in una eventuale seconda guerra coreana. Il Rodong Sinmun dice che il piano degli Stati Uniti d’America prevede il coinvolgimento della Nato per rompere lo stallo, vincere le resistenze cinesi e russe e far cadere il regime nordcoreano.

«Ci sono paesi che confinano con la Corea che stanno diventando un ostacolo per gli Stati Uniti all’esecuzione della loro strategia di dominazione nello scenario Asia-Pacifico. Questi paesi sono sempre più forti. Ma ci può essere un cambiamento nell’equilibrio delle forze nel caso in cui la Nato entri nella penisola coreana.

Se gli Stati Uniti innescassero una guerra termonucleare sulla penisola, si può facilmente scatenare una guerra termonucleare mondiale. Gli Stati Uniti continuano a dare il via  a frenetiche esercitazioni di guerra nucleare, anche se la situazione nella penisola coreana è sull’orlo dello scoppio di una guerra termonucleare mondiale».

Kcna riprende poi il tema della impossibilità di mettere sul piatto di eventuali discussioni le sue armi nucleari: «La Rpdc ha sviluppato e posseduto armi nucleari per far fronte alle minacce nucleari e ai ricatti degli Stati Uniti. L’accesso della Rpdc al nucleare e lo sviluppo della forza nucleare sono un diritto legittimo di un paese sovrano all’autodifesa perché esposto alla costante minaccia degli Stati Uniti ossessionati dall’ambizione di egemonia mondiale.

Nessuno può privare la Rpdc di questo diritto e sbagliare nel giudicare l’esercizio legittimo del diritto di autodifesa da parte della Rpdc. Nessuno può cambiare la posizione strategica di base della Rpdc, uno Stato dotato di armi nucleari e dell’energia nucleare. La forza nucleare della Rpdc è un potente deterrente bellico e intensificare il suo sviluppo garantirà una pace più duratura». 

Antonio Albanese