COREA DEL NORD. “La bomba H servirà per distruggere Guam”

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Il test nucleare è solo il nuovo passo dell’operazione contro Guam, così prosegue la difesa della propria politica da parte di Pyongyang di fronte al coro di proteste internazionali. Il regime di Kim preferisce il muro contro muro verbale con Washington, dove sono iniziati i “distinguo” sulle parole al vetriolo di Donald Trump. «Se gli Stati Uniti persistono nella loro politica ostile nei confronti della Rpdc e si scontreranno con noi fino alla fine, negando la posizione strategica della Rpdc, faranno solo una fine miserabile (…) La recente misura della Rpdc per l’autodifesa è stata il primo passo dell’operazione militare nel Pacifico e un preludio significativo per bloccare Guam, la base di prima linea degli Stati Uniti per l’invasione. Solo le azioni, non le parole gentili, faranno in modo che Stati Uniti agiscano con prudenza», riporta il Rodong Sinmun. Su Kcna vien aggiunto che: «Il recente test di una bomba H condotto con successo dalla Rpdc pronta per i nostri Icbm ha conseguito l’obiettivo di completare la sua forza nucleare. La bomba H che ha sbalordito il mondo riflette la ferma volontà dell’esercito e del popolo della Rpdc di spazzare via gli Stati Uniti dalla superficie della terra se i nemici osano fare un attacco preventivo».

A queste parole che minacciano di rappresaglia nucleare una qualsiasi mossa militare di Washington, fanno quasi eco le dichiarazioni dell’ex generale Usa Michael Hayden, ex direttore della Nsa e della Cia alla Cnn: la provocatoria retorica del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla Corea del Nord «potrebbe portare a un grande pericolo».

Riferendosi alla dichiarazione del Segretario della Difesa James Mattis dopo il test nucleare nordcoreano ha detto «che è stata un po’ diversa da alcune delle cose che il presidente si è permesso di dire (…) che sono state molto dure, ma molto imprecise, e che potrebbero portare a grandi pericoli», ha detto Hayden.

“Mad Dog” ha messo in guardia Pyongyang minacciando una «massiccia risposta militare» a qualsiasi minaccia nordcoreana, ma non ha minacciato  la Corea del Nord di un attacco nucleare. Mattis ha usato un linguaggio molto forte, ha spiegato Hayden che ha aggiunto: «Penso che stesse cercando di fare una distinzione tra “siamo disposti a prevenire una minaccia imminente da parte della Corea del Nord, ma non siamo disposti”, non è la nostra politica almeno non ancora, di condurre una guerra preventiva per impedire ai nordcoreani di acquisire questo tipo di capacità», ha dichiarato l’ex direttore Nsa e Cia.

Antonio Albanese