COREA DEL NORD. Kim sta simpatico a Trump che vuole averlo alla Casa Bianca

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump rispetterà i desiderata del leader nordcoreano Kim Jong Un, se abbandonerà la scelta nucleare per il suo paese, ha detto il presidente sudcoreano Moon Jae In, il 2 dicembre, a seguito dei colloqui a margine del vertice del G20. Mentre i funzionari lavorano per organizzare un secondo incontro tra Trump e Kim, il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha dato ai giornalisti un messaggio che il presidente degli Stati Uniti gli ha consegnato da trasmettere al leader della Corea del Nord.

«E il messaggio era che il presidente Trump ha un’opinione molto amichevole del presidente Kim e che gli sta simpatico, e quindi vorrebbe che il presidente Kim attuasse il resto del loro accordo e che realizzasse ciò che il presidente Kim vuole», ha detto Moon ripreso da Yonhap durante il viaggio verso la Nuova Zelanda.

Parlando a Buenos Aires, dove ha discusso la situazione nella penisola coreana con Moon, Trump ha detto che spera di organizzare un secondo incontro con Kim per l’inizio del 2019: «Stiamo andando molto d’accordo. Abbiamo un buon rapporto», avrebbe detto Trump.  Alla domanda se avrebbe mai ospitato il leader nordcoreano negli Stati Uniti, Trump ha risposto: «Ad un certo punto, sì».

Trump e Kim hanno tenuto uno storico summit a Singapore all’inizio di quest’anno, firmando un accordo in cui era vagamente formulata la denuclearizzazione nordcoreana. Ma i progressi sono stati generalmente lenti, con i due paesi che hanno superato il significato esatto dell’accordo. Il governo statunitense insiste sulla denuclearizzazione completa, verificata e irreversibile della penisola coreana, prima che le sanzioni siano revocate. Il governo nordcoreano invece chiede un alleggerimento delle sanzioni prima di andare avanti con l’abbandono del nucleare. Posizioni al momento difficilmente conciliabili. 

Kim Jong Un, recentemente, ha salutato il test di una nuova arma tattica utile a «aumentare la capacità di difesa del paese», riportava Kcna il16 novembre. «Kim Jong Un ha espresso grande soddisfazione, affermando che questo grande successo è un’altra eclatante dimostrazione della validità della politica del Partito di dare priorità alla scienza e alla tecnologia della difesa e della capacità di difesa del paese in rapido sviluppo, come una svolta decisiva per rafforzare la capacità di combattimento dell’esercito popolare coreano» proseguiva l’agenzia di Pyongyang.

Antonio Albanese