COREA DEL NORD. Kim: “Farò in modo di farla pagare a Trump”

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Donald Trump e Kim Jong Un si minacciano a parole con frasi forti e ad effetto, alimentando ancora di più la spasmodica tensione che vive la penisola coreana. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito il leader nordcoreano Kim Jong-un un “pazzo”: in un post 22 settembre su Twitter, il presidente americano ha scritto: «Kim Jong Un della Corea del Nord, che è ovviamente un pazzo che non si preoccupa di affamare o uccidere il suo popolo, sarà messo alla prova come mai prima!». Solo poche ore prima, Kim aveva minacciato di intraprendere il «massimo livello di resistenza» contro gli Stati Uniti in risposta alla minaccia di “distruzione totale” della Corea del Nord da parte di Trump in caso di attacco agli Stati Uniti o ai loro alleati. Il presidente degli Stati Uniti Trump nel suo discorso in occasione della 72a Assemblea Generale delle Nazioni Unite aveva detto che avrebbe cancellato dalla mappa un paese di 25 milioni di persone, non ne avrebbe solo cambiato il regime: «Se gli Stati Uniti saranno costretti a difendere se stessi o i loro alleati, non avremo altra scelta che distruggere completamente la Corea del Nord», aveva detto Trump. In precedenza, il presidente Usa aveva per due volte chiamato il leader nordcoreano “Rocket Man”, facendo riferimento al programma missilistico balistico di Pyongyang.

Il 22 settembre, infine, Kim Jong Un ha “preso carta e penna” e ha pubblicato su Kcna una risposta ufficiale al discorso del presidente statunitense. Il tono della lettera è pacato e tagliente, diplomaticamente offensivo verso Donald Trump, definito un “rimbambito”, e pieno di minacce verso Usa e alleati: «Ora che Trump ha negato la nostra esistenza e insultato me e il mio paese di fronte agli occhi del mondo e ha fatto la più feroce dichiarazione di guerra nella storia che avrebbe distrutto la Repubblica democratica popolare di Corea, prenderemo in considerazione con serietà una risposta corrispondente, al più alto livello di contromisure della storia.

L’azione è l’opzione migliore per trattare con il rimbambito che (…) dice solo quello che gli passa per la testa. In qualità di uomo che rappresenta la Rpdc, la dignità e l’onore del mio stato e del mio popolo e su tutti del mio, farò in modo che l’uomo che detiene la prerogativa di supremo comando degli Stati Uniti paghi caro per la rude sciocchezza di voler distruggere totalmente la Rpdc.

Questa non è una delle espressioni retoriche amate da Trump.

Ora sto pensando con fermezza a quale risposta avrebbe potuto aspettarsi da noi, quando ha permesso che parole così offensive uscissero dalla sua bocca. Qualunque cosa Trump avrebbe potuto aspettarsi, affronterà risultati al di là delle sue aspettative. Sicuramente e certamente addomesticheremo il rimbambito, mentalmente squilibrato, degli Stati Uniti con il fuoco». Parole dure, confermate poi da Ri Yong-ho.

A creare ulteriore scompiglio e agitazione è poi infatti intervenuto poi il ministro degli Esteri della Corea del Nord, Ri Yong-ho, che ha specificato ai giornalisti di New York quale potrebbe essere il  “livello più alto” di azione: l’esplosione di una Bomba H sull’Oceano Pacifico.

Antonio Albanese