COREA DEL NORD. Il vortice della guerra nucleare incombe sugli USA

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La Corea del Nord ha affermato che il «vortice oscuro della guerra nucleare» incombe sulla regione a causa delle “tensioni militari” create dagli Stati Uniti.

Pyongyang ha incolpato la politica ostile americana nella regione, affermando che un conflitto su larga scala «ticchettava come una bomba a orologeria», riporta il Rodong Sinmun.

I media nordcoreani hanno riportato che Kim Jong-un sta approntando una grande parata militare per l’8 febbraio, il giorno prima che la Corea del Sud tenga la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali. Il Rodong Sinmun scrive: «Ciò che gli Stati Uniti desiderano per tutto il tempo non è la pace e la stabilità della penisola coreana, ma l’instabilità della situazione e l’aggravarsi delle tensioni militari».

A firmare il pezzo, The U.S. should abandon its foolish scheme to prevent detente on the Korean Peninsula, è Choe Song-ho, ricercatore di politica internazionale presso l’Istituto di Scienze sociali nordcoreano; nel pezzo si fa riferimento alle mosse politiche degli Stati Uniti per imporre ulteriori sanzioni a Pyongyang e al suo tentativo di rafforzare le risorse strategiche nella regione Asia-Pacifico.

«La situazione della penisola coreana è ancora acuta anche se le voci di dialogo e di pace apparentemente scorrono. Il vortice oscuro della guerra nucleare è dietro l’angolo come una bomba a orologeria (…) L’incontro di Vancouver è stato, infatti, fatto per parlare di una nuova guerra, non della stabilità della penisola. All’evento hanno partecipato 20 paesi e regioni, tra cui quelli che hanno partecipato alla guerra della Corea contro la Rpdc negli anni Cinquanta. 

Nel corso della riunione, gli Stati Uniti li hanno presi in giro per inasprire le sanzioni e fare pressione sulla Rpdc con toni minacciose e hanno chiesto di nuovo un’opzione militare (…) I pesi massimi della politica degli Stati Uniti e dell’Amministrazione non si sono fatti scrupolo di scagliare un flusso di provocazioni (…) gli Stati Uniti hanno rovesciato la politica di pacificazione della Rpdc, e l’Amministrazione Trump sta esaminando molto seriamente l’opzione militare (…) Ciò che merita un’attenzione più seria è che gli Stati Uniti stanno ulteriormente aggravando la tensione rivelando deliberatamente che un’azione militare estremamente pericolosa contro la penisola coreana non è parlare a vanvera».

Antonio Albanese