COREA DEL NORD. Il Giappone ci vuole invadere

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La Corea del Nord lamenta la campagna contro il collegamento navale con la Federazione Russa e accusa gli stati vassalli degli Usa, Giappone in testa. 

Il ministero degli Esteri di Pyongyang ha condannato la reazione all’apertura del servizio turistico Rajin-Vladivostok.

Come riporta Kcna, la linea turistica internazionale “Mangyongbong” Rajin-Vladivostok, in base ad un accordo tra la Rpdc e la Russia sarà in grado di contribuire allo sviluppo della cooperazione economica al trasporto marittimo e al turismo.

Per il Ministero nordcoreano si tratta di una normale cooperazione bilaterale tesa ad espandere le relazioni economiche e ad approfondire l’amicizia tra le due nazioni.

Tuttavia, prosegue Pyongynag: «Gli Stati Uniti con le sanzioni contro la Rpdc hanno colpito anche il servizio della linea di imbarco, una normale impresa di cooperazione economica tra due stati sovrani, con la mobilitazione delle sue forze vassale, al fine di impedire la cooperazione economica della Rpdc e della Russia e soffocare la Corea del Nord attraverso un blocco economico». Per Pyongyang, quest’azione sta suscitando una forte reazione e un rifiuto della Russia, poiché arbitraria e colpisce gli interessi non solo della Corea del Nord ma anche della Russia.

«Non importa ciò che altri possono dire, la cooperazione economica della Corea del Sud e della Russia, compreso il servizio della linea di trasporto, si svilupperà costantemente in linea con il desiderio e gli interessi comuni dei due popoli», prosegue l’agenzia.

Gli strali di Pyongyang quindi colpiscono Washington e i suoi vassalli, tra cui c’è anche Tokyo. Il Giappone ha recentemente deciso con gli Usa di dislocare cinque droni Global Hawk nella base aerea di Yokotami e nel frattempo, il Giappone sta valutando di effettuare delle manovre navali congiunte con Usa, Regno Unito e Francia nel Pacifico occidentale.

Per Pyongyang si tratta di «una grave provocazione alla sovranità e alla sicurezza (…) La massiccia introduzione di strumenti da guerra da parte degli Usa e le esercitazioni di guerra non è dovuta alla preoccupazione della sicurezza del Giappone (…) ma per un attacco preventivo da lanciare all’estero e un’invasione in qualsiasi momento. La penisola coreana è ovviamente il suo obiettivo primario».

Tommaso dal Passo