COREA DEL NORD. Il giallo del contrabbando di petrolio

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Il caso delle petroliere illegali che trasportano petrolio in Corea del Nord sta assumendo i contorni del giallo  internazionale.

La Corea del Sud ha sequestrato una nave battente bandiera di Hong Kong, la LIghthouse Winmore, alla fine di novembre 2017, con l’accusa di portare petrolio in Corea del Nord. Il propietario registrato della nave, la Lighthouse Ship Management, si trova nella città portuale cinese di Guangzhou. I funzionari doganali sudcoreani hanno affermato che la nave aveva caricato circa 14.000 tonnellate di petrolio raffinato nella Corea del Sud l’11 ottobre; ne aveva poi conferite fino a 600 tonnellate alla nave battente bandiera della Corea del Nord Sam Jong 2  il 19 ottobre nelle acque internazionali tra la Cina e la penisola coreana, su ordine del suo noleggiatore, Billions Bunker Group Corp., secondo Reuters e The Epoch Times.

Il giornale sudcoreano Chosun Ilbo riporta poi che i satelliti spia degli Stati Uniti avevano rilevato navi cinesi che trasferivano petrolio alle navi nordcoreane per circa 30 volte da ottobre a dicembre 2017. Il caso ha messo in luce le difficoltà incontrate nel rintracciare la proprietà delle navi e nel determinare i responsabili delle operazioni di contrabbando. Billions Bunker, si scopre, è una società registrata alle Marshalls Island da un uomo d’affari taiwanese di nome Chen Shih-hsien.

All’inizio di gennaio 2018, Chen è stato convocato in tribunale a Taiwan e rilasciato dopo aver pagato una cauzione di 1,5 milioni di dollari taiwanesi. Per i pubblici ministeri dell’isola avrebbe affittato la Lighthouse Winmore per fornire petrolio alla Corea del Nord, in violazione delle sanzioni internazionali. Inoltre, un’ altra nave che gli Stati Uniti accusano di contrabbando, la Billions 18, è di proprietà della Bunker’s Taiwan Group Corp., società registrata nelle Isole Vergini britanniche, di Chen è l’unico azionista, secondo i pubblici ministeri di Taiwan cha hanno congelato i conti di Chen e delle sue società Bunker.

Chen proviene dal modo dell’imprenditoria della pesca; si è impegnato in spedizioni di petrolio per qualche tempo, secondo il giornale taiwanese The Liberty Times; le sue due petroliere, Biliards 18 e 88, sono registrate a Panama e hanno una capacità di 5.000 tonnellate.

Chen ha detto che non sapeva che la bacca cui la Lighthouse Winmore stava trasferendo petrolio appartenesse alla Corea del Nord; ha sostenuto di aver ricevuto la commessa da un intermediario, un uomo d’affari cinese soprannominato “Zhang Zong” che si era offerto di acquistare il petrolio a 15 – 20 dollari in più per tonnellata, così Chen ha accettato l’accordo. Ma non è chiaro se questi uomini d’ affari cinesi operassero da soli o in collusione con il regime cinese. Le autorità cinesi hanno negato qualsiasi conoscenza del caso.

Antonio Albanese