COREA DEL NORD. I guasti degli smartphone nel regime di Kim Jong Un

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Gli smartphone sono il perno di importanti cambiamenti nello stile di vita nordcoreano, stando a quanto riporta il sito web Daily NK

Daily NK riprende lei parole di fonti nordcoreane della capitale secondo le quali: «Il telefono cellulare sta cambiando da solo i nostri stili di vita (…) Possiamo vedere i prezzi nei mercati di tutto il paese, e possiamo inviare fotografie e video dei prodotti (…) Il telefono cellulare è ora una necessità per noi (…) Si fanno chiamate ovunque nel paese con un telefono cellulare, in modo che sia facile scambiare notizie (…) Siamo entrati in un’era elettronica, e abbiamo lasciato i giorni di invio di una lettera e di attesa di un mese per il suo arrivo (…) Non si vede più nessuno che spedisce lettere. Non ci sono più così tanti pacchi da spedire perché ora molte persone usano i servizi di consegna». 

Non solo per gli abitanti di Pyongyang il telefono cellulare ha reso più facile comunicare, ma anche per la popolazione nel resto del paese, si tratta di un fatto eccezionale visto il pugno di ferro del regime sulla società.

Ad oggi, i nordcoreani usano l’ufficio postale solo come facevano prima della metà degli anni Novanta: per inviare i pacchi.

Gli studenti universitari non hanno più bisogno di passare il tempo a cercare informazioni su materiale stampato; oggi un numero crescente di studenti, usa la funzione di ricerca degli smartphone per fare ricerche: «Ricercatori e tecnici non devono più sprecare energia viaggiando per lunghe distanze verso le biblioteche per cercare le informazioni di cui hanno bisogno (….) Le casalinghe possono anche usare le app di cucina per imparare a cucinare, così passano sempre più tempo a guardare i loro telefoni cellulari». Esattamente come accade a società più tecnologicamente più avanzate. 

Per il regime ci sono però anche effetti negativi: poiché gli smartphone sono dotati di fotocamere di qualità accettabile, sono sempre meno i nordcoreani che comprano foto: «Le persone scattano più foto con i telefoni, quindi i fotografi che si guadagnano da vivere scattando foto stanno lottando per sopravvivere o devono adattarsi a fare nuovi lavori»; inoltre più obiettivi in circolazione, più immagini sono in circolazione e quindi “minore” potrà essere il controllo sulle immagini. 

Altro vizio occidentale arrivato con la diffusione degli smartphone è l’eccessivo utilizzo dei giochi: «I dispositivi di gioco portatili o i telefoni cellulari hanno ridotto la frequenza delle conversazioni tra i membri della famiglia (…) Ci sono anche discussioni tra i membri della famiglia perché alcuni padri tornano a casa dal lavoro e passano tutto il loro tempo a giocare».  

Graziella Giangiulio