COREA DEL NORD. Gli USA scatenano Tokyo contro Kim

469

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrebbe scatenare il Giappone contro la Corea del Nord. Un’altra guerra per procura di Washington?

Trump però stavolta parlava alla Cina: il Giappone, ”nazione guerriera”, potrebbe gestire a suo modo la situazione se la minaccia posta dalla Corea del Nord non venisse adeguatamente affrontata. Le osservazioni di Donald Trump hanno preceduto la sua prima visita in Asia, con una impennata della tensioni sui programmi nucleari e missilistici della Corea del Nord, riporta Sbs.

«Il Giappone è una nazione guerriera, e io dico alla Cina e dico a tutti gli altri che ascoltano, intendo dire, voi stessi avrete un grosso problema con il Giappone abbastanza presto, se permettete che continuino così le cose con la Corea del Nord», ha detto Trump su Fox News.

A seguire, però, Trump ha anche aggiunto che il presidente cinese Xi Jinping è stato «abbastanza fantastico» sulla Corea del Nord e poi che «la Cina ci sta aiutando».

Dopo le accuse di Trump per non aver bloccato Kim, la Cina ha applicato sanzioni più severe contro la Corea del Nord e le relazioni di Xi con il leader statunitense sembrano aver trovato nuovo stimolo. La Corea del Nord ha lanciato in luglio due missili balistici intercontinentali apparentemente in grado di raggiungere la terraferma degli Stati Uniti, descritti dal suo leader Kim Jong-Un come un regalo ai «bastardi americani».

Pyongyang ha fatto poi seguire due missili che passarono sopra il Giappone, e il suo sesto test nucleare, di gran lunga il più potente.

Il presidente degli Stati Uniti ha quindi agitato lo spettro del Giappone contro la Corea del Nord, mentre il primo Ministro Shinzo Abe continua gli sforzi per cambiare la costituzione pacifista, imposta dagli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale; il testo costituzionale è considerato dai conservatori come un’eredità superata della sconfitta bellica, in modo che il Giappone possa formalmente trasformare le sue forze di autodifesa in un esercito a pieno titolo.

Inoltre il 3 novembre, secondo Pyongyang «bombardieri hanno fatto il volo attraverso Okinawa dal Giappone e hanno cambiato direzione dall’isola di Jeju della Corea del Sud al Mare d’Oriente della Corea. Poi hanno volato nel campo di tiro di Sangdong, con la copertura degli Stati Uniti e delle forze aeree del burattino sudcoreano, per simulare il lancio di una bomba nucleare sui principali bersagli della Rpdc» riporta Kcna. «La realtà mostra chiaramente che gli imperialisti statunitensi, simili a gangster, sono proprio quelli che aggravano la situazione della penisola coreana e cercano di innescare una guerra nucleare». 

Antonio Albanese