COREA DEL NORD. Gli USA devono puntare alla denuclearizzazione

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Un ex capo negoziatore nucleare degli Stati Uniti con la Corea del Nord ha detto che ha consigliato diplomatici di Pyongyang di astenersi di salutare la nuova amministrazione degli Stati Uniti con dei test nucleari e missilistici quando li ha incontrati in Malesia ad ottobre.

Robert Gallucci, che ha negoziato il congelamento nucleare del 1994 con il Nord, si è incontrato a Kuala Lumpur il 21-22 ottobre 2016 con dei diplomatici nordcoreani, tra cui il vice ministro degli Esteri Han Song-Ryol e il vice Ambasciatore delle Nazioni Unite, Jang Il-hun.

«Quando ho incontrato i rappresentanti della Corea del Nord per le discussioni a Kuala Lumpur, ho colto l’occasione per dirgli di evitare di salutare la nuova amministrazione americana con nuovi test missilistici nucleari o balistici, o qualsiasi mossa aggressiva verso gli Stati Uniti o i suoi alleati»ha dichiarato Gallucci a Yonhap.

«Ho suggerito loro che chiunque fosse stato il prossimo presidente, non avrebbe apprezzato un simile saluto e avrebbe senza dubbio risposto e non con la volontà di negoziare in tempi brevi», ha poi proseguito Gallucci.

In risposta, i diplomatici della Corea del Nord hanno detto che la nazione comunista «avrebbe avuto una reazione simile se la nuova amministrazione americana avesse lanciato immediatamente nuove sanzioni o fatto provocazioni nell’ambito di esercitazioni militari congiunte», ha aggiunto Gallucci.

In effetti, il Nord ha rinunciato a qualsiasi atto di provocazione dopo le elezioni di novembre.
Gallucci ha detto che gli Stati Uniti dovrebbero accelerare la completa denuclearizzazione della Corea del Nord; ogni ipotesi di congelamento è «irrealistica e pericolosa».

Avviare negoziati con il Nord senza che gli Stati Uniti dichiarino la completa denuclearizzazione della Corea del Nord «potrebbe essere interpretata come una legittimazione dello status nucleare della Corea del Nord» ha dichiarato Gallucci.

L’ex negoziatore ha anche sottolineato che il miglioramento della situazione dei diritti umani nel Nord è fondamentale per migliorare le relazioni tra Washington e Pyongyang.

Anna Lotti