COREA DEL NORD. “Fate gli stupidi e vi riduciamo in briciole”

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La Corea del Nord ha definito  gli Stati Uniti stupidi e arroganti per le ultime sanzioni contro il regime di Pyongyang, dicendo che giustificano lo sviluppo di armi nucleari da parte del paese.

In un’intervista alla Kcna, un portavoce del ministero degli Esteri ha denunciato il disegno di legge entrato in vigore il 2 agosto che prevede anche sanzioni su Russia e su Iran.

«L’adozione statunitense di sanzioni contro la Rpdc non è altro che uno degli ultimi sforzi di coloro che sono terrorizzati dalla serie di misure adottate dalla Rpdc in rapida successione per sviluppare una sofisticata forza nucleare», riporta l’agenzia nordcoreana.

Il Ministero accusa gli Usa di voler sfidare la Carta Onu e il diritto internazionale applicando la sua legislazione federale nelle relazioni internazionali.

«È per questo che la Rpdc condanna fortemente e respinge le sanzioni unilaterali attuate dagli Stati Uniti e tutti gli altri paesi del mondo devono considerare seriamente l’atto scandaloso e illecito degli Stati Uniti», si legge nell’agenzia.

La nuova legge sanziona coloro che forniscono alla Corea del Nord petrolio greggio e altri prodotti che aiutano i suoi programmi nucleari e missilistici. Si tratta delle prime sanzioni che vengono imposta a Pyongyang dopo i due test dei missili balistici intercontinentali effettuate il mese scorso.

La legge Usa vieta inoltre alle navi nordcoreane e alle merci prodotte dal lavoro forzato nordcoreano di entrare negli Stati Uniti, riporta l’agenzia sudcoreana Yonhap.

«La campagna di sanzioni degli Stati Uniti potrebbe funzionare sugli altri paesi, ma mai con la Rpdc” (…) Le sanzioni statunitensi forniscono ulteriori giustificazioni per le misure della Corea del Nord tese a intensificare lo sviluppo della sua forza nucleare. Gli Stati Uniti farebbero meglio a deliberare su come garantire la propria sicurezza interna, piuttosto che sprecare le proprie energie (…)  contro la Rpdc».

Il 4 agosto il Rodong Sinmun, commentando sanzioni e reazioni militari Usa, afferma che: «Purtroppo gli Usa pensano ancora che il loro bluff militare possa funzionare e sembra che  non abbiano ancora capito che il loro avversario è una potenza  nucleare capace di ridurre gli Stati Uniti, uno stato aggressore, in briciole.

Ogni forma di minaccia militare o ricatto da parte degli Stati Uniti non potrà mai spaventare la Corea del Nord e, al contrario, raddoppierà la decisione dell’esercito coreano e del popolo di annientare il nemico».

Antonio Albanese