COREA DEL NORD. Elettorato USA diviso sull’incontro Kim-Trump

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Il presidente Trump ha accettato di incontrarsi presto con il dittatore nordcoreano Kim Jong Un, la prima volta che un presidente degli Stati Uniti ha incontrato il leader del regime comunista canaglia. Ma gli elettori americani sono divisi sul fatto che la riunione ridurrà la minaccia posta dalla Corea del Nord.

L’ultimo sondaggio nazionale telefonico e online di Rasmussen Reports, mostra che il 51% degli elettori degli Stati Uniti ritiene improbabile che l’incontro tra Trump e Kim si traduca in un rallentamento o arresto dello sviluppo delle armi nucleari della Corea del Nord, e il 23% secondo cui, verosimilmente, non lo farà. Il 38% è in disaccordo e crede che durante l’incontro è probabile che la Corea del Nord cessi le attività, e solo il 12% dice che è molto probabile.

Secondo invece un sondaggio di CBS News, il sostegno interno al Presidente Donald Trump per la gestione della questione della Corea del Nord è in aumento. Il 42 per cento degli americani approva il modo in cui Trump sta trattando con la Corea del Nord; un treno in aumento dal 34 per cento di gennaio. La percentuale di persone che disapprovano la condotta di Trump è scesa al 50 per cento, secondo il sondaggio ripreso dal Daily Caller

Dopo una intensa guerra di parole fra Trump e Kim, con tanto di test nucleari e atomici e incremento delle tensioni e delle sanzioni, gli Stati Uniti hanno lumeggiato una soluzione militare. Pyongyang, dopo aver dichiarato il completamento della forza nucleare, ha fatto un’inattesa apertura diplomatica alla Corea del Sud, innescando numerosi scambi diplomatici di alto livello. Dopo un incontro tra il leader nordcoreano e i diplomatici sudcoreani, i funzionari di Seul hanno informato Trump che Kim sarebbe ansioso di incontrarlo per discutere della denuclearizzazione della penisola coreana.

Il presidente Usa ha accettato immediatamente; ma Pyongyang ha taciuto sulla questione.

Antonio Albanese