COREA DEL NORD. Ecco come Usa e Cina attaccheranno Pyongyang

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In caso di guerra con la Corea del Nord, come agirebbero gli Stati Uniti? Per anni, riporta il Washington Post, si è cercato di ipotizzare le mosse da fare se avvenisse una profonda crisi a Pyongyang, e soprattutto come evitare che le armi nucleari nordcoreane cadano in mani peggiori. I diplomatici americani hanno cercato di coinvolgere i loro omologhi cinesi su questo scenario, sperando di evitare un conflitto tra eventuali forze speciali americane in arrivo da Panmunjon e i militari cinesi, che entreranno in Corea del Nord dal loro confine.

I cinesi hanno sempre evitato la questione, nel timore di perdere qualsiasi leva politica ed economica sul regime dei Kim. Ma Rex Tillerson, in un recente meeting del Consiglio atlantico, ha rivelato che l’Amministrazione Trump aveva già fornito assicurazioni alla dirigenza cinese della temporaneità delle forze americane che fossero entrate in Corea del Nord per cercare e disattivare le armi nucleari: le truppe Usa avrebbero fatto il loro lavoro per poi ritirarsi, sotto il 38° parallelo.

Tillerson ha detto che gli Stati Uniti e la Cina «hanno avuto conversazioni su nel caso in cui qualcosa che scatenare instabilità  fosse successo – potrebbe accadere all’interno della Corea del Nord, potrebbe essere qualcosa che noi dall’esterno avviamo, la cosa più importante per noi sarebbe mettere in sicurezza che le armi nucleari che hanno già sviluppato e garantire che non cadano nelle mani di persone che non vorremmo le avessero (…)  Abbiamo avuto conversazioni con i cinesi su come si potrebbe fare». Ha ripetuto poi che l’Amministrazione non stava cercando il «crollo del regime» o «l’unificazione accelerata della penisola coreana (…) Non cerchiamo una ragione per inviare le nostre forze militari a nord della zona demilitarizzata (…) abbiamo avuto conversazioni che se qualcosa fosse successo e dovessimo attraversare la linea, abbiamo dato le assicurazioni ai cinesi che saremmo tornati indietro e ci saremmo ritirati di nuovo a sud del 38° parallelo, quando le condizioni lo consentiranno».

In altre parole, gli Stati Uniti cederebbero essenzialmente il territorio nordcoreano ai cinesi, o a Cina e Corea del Sud. 

Nel frattempo Kim Jong un ha reso omaggio il 17 dicembre al Kumsusan, il mausoleo della dinastia Kim, e Kcna fotografa l’evento in un take. Kim, che stranamente ha visitato da solo il mausoleo, ha detto che avrebbe «combattuto nel modo più inflessibile» per rendere il Nord «indipendente in politica, autosufficiente nell’economia e autonomo nella difesa».

Antonio Albanese