COREA DEL NORD. E se la guerra la iniziasse Seul?

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La Corea del Sud potrebbe effettuare un attacco preventivo se diventasse evidente che la Corea del Nord stai per lanciare un attacco missilistico contro Seul.

«La nostra posizione è che possiamo lanciare uno attacco preventivo per ridurre i danni che potrebbero esserci arrecati se ci fossero chiari segni di un prossimo attacco missilistico nordcoreano» ha dichiarato Han Min-koo, ministro della Difesa sudcoreano, al comitato nazionale di Difesa del Parlamento sudcoreano. Secondo quanto riporta Yonhap, il ministro della Difesa sudcoreano ha sottolineato che dopo il recente test missilistico nordcoreano, sia Seoul che Tokyo condividono la convinzione che Pyongyang abbia lanciato un missile a media raggio, anziché un intercontinentale.

Inoltre, il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha detto che c’è una «grande possibilità» di un conflitto con la Corea del Nord, che sta avanzando velocemente nei suoi programmi nucleari e missilistici affermando che ha bisogno di contrastare l’aggressione statunitense.

I commenti del neo presidente sono giunti poche ore dopo che Seul ha dichiarato di voler riaprire un canale di dialogo con la Corea del Nord, poiché Moon sta cercando di attuare una politica su due binari, prevedendo sanzioni e dialogo, per tentare di frenare l’attività di Pyongyang.

Alla luce di questa rinnovata bellicosità sudcoreana, la Kcna, l’agenzia nordcoreana, commenta rilanciando le sue minacce a Seul e Washington e il quotidiano Rodong Sinmun pubblica un ampio servizio in cui denuncia la politica di attacco e di violenza che Stati Uniti e Corea del Sud stanno facendo nei suoi confronti.

«Negli ultimi anni gli imperialisti statunitensi e le loro forze vassalle hanno aumentato la minaccia nucleare e il ricatta per sottomettere la Rpdc, ma questa campagna ha portato all’emergere della Rpdc come potenza militare e nucleare mondiale in Oriente» scrive il quotidiano del partito rigoverno nordcoreano. «Esercitano tutta la gamma di minacce nucleari, ricatti e sanzioni per costringere la Rpdc a smantellare le proprie armi nucleari, ma i loro tentativi falliscono, spingendoli a cercare scioccamente di abbattere il suo sistema sociale in maniera sconcertante. L’esercito e il popolo della Rpdc hanno costituito numerosi scudi per proteggere il loro leader supremo»,prosegue il Rodong Simmun.

In risposta alle minacce, la Cia ha annunciato la scorsa settimana la creazione di un Korea Mission Center, per avere un foce dedicato al livello di minaccia convenzionale rappresentato da PYomngyang. «Non dobbiamo concentrarci esclusivamente sugli Icbm», ha detto il direttore della Cia Mike Pompeo, in un’audizione parlamentare ripresa da VoA.

L’ultima analisi non classificata dell’intelligence americana solleva notevoli preoccupazioni circa la forza militare convenzionale della Corea del Nord.

«Il leader del Corea del Nord Kim Jong Un ha ulteriormente ampliato le opzioni di attacco convenzionali del regime negli ultimi anni», si legge nel documento, grazie ad una formazione migliore e ad aggiornati sistemi di artiglieria. Le sanzioni da sole non stanno sortendo l’effetto di bloccare del tutto lo sviluppo convenzionale oltre che nucleare dell’esercito nordcoreano, «L’intelligence suggerisce che avremo bisogno di più azioni per risolvere questo problema terribilmente impegnativo», ha detto Pompeo.

Antonio Albanese