COREA DEL NORD. Dopo i politici, si incontrano i generali per discutere di disarmo

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I generali di Corea del Nord e Corea del Sud si sono incontrate al confine, il 31 luglio, per dei colloqui destinati ad alleviare lo stallo militare. Lo riporta Military Times che cita fonti di Seul. I generali hanno discusso su come attuare gli accordi del vertice intercoreano di aprile su questioni militari non nucleari, ma non ci si aspettava alcun annuncio fatto dalle delegazioni dei colloqui a Panmunjeom. Durante il vertice del 27 aprile, Moon e Kim hanno deciso di disarmare una zona controllata congiuntamente a Panmunjeom, di adoperarsi per prevenire scontri accidentali lungo il loro conteso confine marittimo e di porre fine a tutti gli atti ostili. Da allora, le Coree hanno smantellato i loro altoparlanti di propaganda, hanno ripristinato una linea telefonica diretta militare e hanno tenuto i loro primi colloqui a livello di generali dal 2007.

Quella del 31 luglio è la seconda riunione di questo tipo dopo il Vertice dei leader. I generali hanno discusso della riduzione del numero delle guardie militari a Panmunjeom, del ritiro delle armi pesanti dall’area e dello smantellamento di alcuni posti di guardia dalla Zona smilitarizzata, la zona cuscinetto che separa i due paesi; inoltre hanno trattato, con elevata probabilità, di come assicurarsi che i loro pescatori operino pacificamente lungo il confine marittimo, dove negli ultimi anni si sono verificate numerosi e sanguinosi scontri navali. La riunione è stata tenuta quattro giorni dopo che la Corea del Nord ha restituito i resti di soldati americani scomparsi dalla guerra di Corea del 1950-53, come aveva promesso Kim Jong Un durante il vertice di giugno con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Trump ha ringraziato Kim per «aver mantenuto la promessa» di rimandare i resti negli Stati Uniti e ha detto che è stato un passo nella giusta direzione dopo il loro vertice. Durante l’incontro di Singapore, Kim si era anche impegnato per la denuclearizzazione della penisola coreana, mentre Trump aveva promesso di fornirgli garanzie di sicurezza. Ma la preoccupazione sulla effettività delle misure di disarmo resta alta.

Pyongyang ha sì sospeso i suoi test missilistici e nucleari e ha chiuso il suo sito per i test nucleare, e recenti foto satellitari hanno indicato che il paese ha anche iniziato lo smantellamento degli impianti nel sito principale per il lancio di razzi. Ma secondo molti esperti, tutto ciò non sarebbe sufficiente a dimostrare la serietà dell’impegno nordcoreano. Ed è notizia uscita il 31 luglio sulla stampa Usa dell’individuazione di nuove location per la realizzazione di Icbm in grado di colpire gli Usa.

Antonio Albanese