COREA DEL NORD. Cresce il mercato automobilistico

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I comuni cittadini nordcoreani stanno dimostrando una tendenza a possedere automobili ricalcando la crescita di simili mercati nei paesi capitalisti proprio mentre il paese è gestito da un regime sempre più repressivo.

Secondo i dati del ministero dell’Unificazione della Corea del Sud ripresi da Yonhap, i nordcoreani sono autorizzati per legge a possedere le auto e a lasciarle in eredità o a ereditarle, ma in realtà, la gente preferisce registrare le auto sotto il nome di organizzazioni, non sotto il nome di individui.

Secondo quanto riporta il quotidiano locale JoongAng Ilbo ai nordcoreani è stato permesso di registrare le auto a loro nome dalla fine dell’anno scorso, una mossa che potrebbe preannunciare il riconoscimento della proprietà privata nel paese comunista.

Il ministero dell’Unificazione di Seul, che gestisce gli affari inter-coreani, ha detto che sempre più nordcoreani si stanno decidendo a utilizzare veicoli per uso personale di proprietà.

Il Nord aveva gestito un sistema di razionamento controllato dallo stato per lungo tempo. Ma i mercati sono diventati sempre più comuni a partire dalla metà degli anni 1990, quando i nordcoreani hanno dovuto trovare il modo di sopravvivere a seguito di una grave carestia e le pesanti difficoltà economiche, periodo conosciuto come l’”Arduo Marzo”.

Da quando Kim Jong-un ha ereditato il potere alla fine del 2011, l’economia del paese ha registrato una crescita marginale con i suoi mercati notevolmente in espansione.

L’agenzia dello spionaggio di Seul ha detto che nel 2015 esistevano circa 380 mercati in tutto il Nord, una presenza che ha contribuito a infondere l’idea del capitalismo di mercato tra i comuni nordcoreani.

Anna Lotti