COREA DEL NORD. Che potere ha Pechino su Pyongyang?

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Il 20 novembre ha concluso la sua visita a Pyongyang l’inviato speciale del Presidente cinese Xi Jinping. Non è stato fatto cenno ad un incontro con Kim Jong-un, riporta Xinhua. Song Tao ha incontrato funzionari nordcoreani a Pyongyang e ha discusso i legami tra i due paesi, la situazione nella penisola coreana e li ha informati sul recente congresso del partito comunista cinese.

Le due parti si sono impegnate a «rafforzare la comunicazione tra i loro partiti al governo per promuovere ulteriormente le relazioni» tra Cina e Corea del Nord. Dopo l’arrivo a Pyongyang venerdì, Song ha incontrato Choe Ryong-hae, vicepresidente del partito di governo nordcoreano e braccio destro di Kim. L’inviato cinese ha incontrato anche Ri Su-yong, responsabile degli Sffari esteri, ma Xinhua non racconta se Song avesse incontrato Kim.

Song, capo del dipartimento internazionale del partito comunista cinese, si è recato a Pyongyang dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva invitato la Cina a lavorare di più per contenere le ambizioni nucleari della Corea del Nord.

«I legami sino-nordcoreani non dovrebbero essere allentati solo perché una riunione potrebbe non aver avuto luogo. Si è trattato di una riunione tra partiti. Lo scopo principale della Cina era quello di raccontare alla Corea del Nord i nuovi pensieri di Xi Jinping e anche i risultati del congresso», riporta Scmp.

«Se fosse vero che Song non avesse incontrato Kim Jong-un, questo può significare che la Corea del Nord non vuole affrontare ulteriori pressioni da parte della Cina e che l’influenza diretta della Cina sulla Corea del Nord è limitata».

La situazione il 20 novembre è entrata in una nuova fase con il reinserimento della Corea del Nord nella lista degli stati sponsor del terrorismo. «Questa decisione avrebbe dovuto essere presa anni fa», ha detto Trump, aggiungendo «Oltre a minacciare il mondo di una devastazione nucleare, la Corea del Nord ha ripetutamente sostenuto atti di terrorismo internazionale, compresi assassinii in terra straniera, facendo probabilmente riferimento all’omicidio del leader nordcoreano Kim Jong Un in Malesia nel mese di febbraio, riprota Apa.

Antonio Albanese