COREA DEL NORD. Cala il prezzo della benzina e anche le code ai distributori

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Il calo generale dei prezzi del petrolio in tutto il mondo ha portato ad un abbassamento dei prezzi alla pompa nelle stazioni di servizio della Corea del Sud per l’undicesima settimana, toccando il minimo in 34 mesi, 1.348 Krw al litro. Al di là del confine, anche i nordcoreani stanno beneficiando del calo, con riduzioni dei prezzi della benzina e del gasolio.

«Il costo di 1 kg di carburante è sceso di circa 2.500 Kpw dai 13.000 Kpw di due settimane fa», riporta Daily Nk, parlando dei prezzi nella provincia di Hamgyong del Nord il 22 gennaio; «La caduta di 2.500 Kpw per kg è molto, per cui viene accolta con favore dai commercianti». Il calo dei costi del carburante ha avuto un impatto sui prezzi della benzina nella regione settentrionale del paese, e anche i prezzi del carburante a Pyongyang sono simili.

Nonostante le restrizioni sulle importazioni di petrolio a causa delle sanzioni internazionali, il contrabbando attraverso le porose frontiere nordcoreane sia marittime che terrestri ha mantenuto le forniture di benzina, compreso il diesel, costanti nel paese. Il costo del carburante in Corea del Nord l’anno scorso ha fluttuato notevolmente a causa della pressione delle sanzioni. L’anno scorso, i prezzi del carburante hanno raggiunto i 27.000 Kpw per kg all’inizio di gennaio 2017, un picco del 60% rispetto ai prezzi di dicembre 2016.

I prezzi sono scesi di nuovo a circa 15.000 per kg, prima di stabilirsi a 15.500 Kpw nel dicembre 2018. Ciò suggerisce che i prezzi della benzina in Corea del Nord sono più sensibili alle sanzioni internazionali rispetto ad altre materie prime come il riso. Il recente calo dei prezzi è probabilmente dovuto ad una riduzione del prezzo del carburante di contrabbando proveniente dalla Cina e all’aumento dei volumi di carburante diesel in fase di raffinazione e vendita nel paese.

Il gasolio raffinato all’interno del paese viene generalmente fornito alle fabbriche militari e statali, ma trova anche la sua strada verso i mercati; tanto che ora ci sarebbe più gasolio in circolazione sui mercati nordcoreani. Il contrabbando di petrolio verso la Corea del Nord avviene principalmente via mare, ma i fusti di petrolio sono anche trasportati attraverso il confine terrestre con la Cina. Nella maggior parte dei casi, le stesse autorità nordcoreane sono fortemente coinvolte in tali attività.

Il volume di petrolio di contrabbando dalla Cina aumenta quando i prezzi del petrolio nordcoreano aumentano, e quando i prezzi scendono, diminuiscono anche i volumi di contrabbando. I prezzi si adeguano in funzione delle fluttuazioni. Il prezzo della benzina contrabbandata dalla Cina dipende dai prezzi del mercato cinese. I distributori e gli operatori nordcoreani incontrano notevoli difficoltà nel trasporto dei prodotti e del personale quando i prezzi del carburante aumentano. Le aziende legate alla distribuzione si trovano ad affrontare un momento più facile quest’anno, a causa del calo dei prezzi.

Antonio Albanese