COREA DEL NORD. Boom del turismo cinese a Pyongyang

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Quest’anno ricorre il 70° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Corea del Nord. Negli ultimi anni, i turisti cinesi hanno dimostrato grande entusiasmo nel visitare la Corea del Nord, nonostante le sue restrizioni. Secondo il sito mafengwo.com, il numero di turisti cinesi che visitano la Corea del Nord è aumentato del 18% dal 2019.

A partire da giugno 2019, le principali destinazioni dei gruppi turistici ufficiali, cioè approvati dal governo, della Corea del Nord sono Pyongyang, Kaesong e Sinuiju, riporta Asia Times.

Il tempo di viaggio dei gruppi turistici varia da due a sei giorni. Ben il 55% dei turisti sceglie di rimanere per quattro giorni o meno. Attrazioni come Kim Il Sung Square, Kim Il Sung Museum, il China-Dprk Friendship Bridge e l’Arco di Trionfo sono strettamente legate alle relazioni sino-nord coreane, che hanno attirato l’attenzione dei turisti cinesi.

Secondo l’agenzia di stampa Afp, i turisti cinesi spendono circa 2.500 yuan con il loro gruppo turistico per tre giorni. Ci sono circa 100 agenzie di viaggi che funzionano nella Rpdc, con 10 itinerari di visite stabiliti per i turisti. Centinaia di turisti cinesi entrano nel paese in treno o in autobus ogni giorno. Questo entusiasmo ha iniettato vitalità, e denaro, nell’industria turistica nordcoreana, riporta Asia Times.

L’industria del turismo infatti sta portando nelle casse della Corea del Nord una quantità significativa di denaro. Una serie di notizie di Reuters ha precisato che l’industria del turismo è proiettata per rastrellare all’incirca 44 milioni di dollari portandoli nel reddito annuale per la Corea di Nord, con circa 80% di tutti i turisti stranieri che vengono dalla Cina.

L’8 aprile di quest’anno la Cina ha aperto il porto della strada principale di Ji’an-Manpo, che renderà più facile per i turisti cinesi entrare nella Corea del Nord e scoprirne le bellezze.

Luigi Medici