COREA DEL NORD. Aumentano i prezzi a causa del coronavirus, ma per l’OMS non ci sarebbero casi

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Le autorità nordcoreane hanno aumentato i controlli sui prezzi, vista l’impennata dei prezzi delle materie prime dopo la chiusura del confine sino-nord coreano a causa della crisi del coronavirus. Le autorità, riporta Daily Nk, hanno persino minacciato i commercianti di falsi chiudere se avessero aumentato i prezzi. Il dipartimento di gestione commerciale effettuerebbe controlli almeno due volte al giorno, secondo le fonti.

La Corea del Nord ha iniziato a controllare i prezzi delle merci vendute sui mercati subito dopo la riforma valutaria del 2009. I controlli sui prezzi sono però scomparsi, poiché le conseguenze negative della riforma valutaria si sono ampliate; in passato i dipartimenti economici hanno tentato più volte di attuare controlli sui prezzi, ma non ci sono riusciti. I nordcoreani hanno poi espresso opinioni contrastanti sulla recente attuazione dei controlli sui prezzi da parte del governo.

Secondo Daily Nk, la chiusura del confine sino-nordcoreano ha portato ad un drastico aumento dei prezzi delle materie prime. In alcune aree i prezzi dei carburanti sono aumentati di almeno il 60%. Se il confine rimanesse ancora chiuso, l’economia nordcoreana potrebbe subire un drastico aumento dell’inflazione: «Le autorità di gestione del mercato e le squadre di monitoraggio stanno monitorando i prezzi nei cinque principali mercati di Hyesan (provincia di Ryanggang) insieme ai mercati di strada più piccoli (…) I commercianti stanno cercando di evitare di vendere prodotti a prezzi più bassi perché non sanno quanto durerà la crisi».

Ad esempio, il riso cinese è ora più costoso del riso nordcoreano, il che ha portato i commercianti dei cinque distributori di riso di Hyesan a smettere di vendere riso e farina ai commercianti.

Nel frattempo, riporta Arirang, l’Oms ha dichiarato il 12 febbraio che non ci sono stati casi confermati di Covid19 da parte di Pyongyang. L’ufficio nazionale dell’Oms nella capitale nordcoreana, riporta Voice of America, ha dettoche sta combattendo il virus di concerto con tutti gli stati membri, inclusa la Corea del Nord.

Su richiesta del ministero della Sanità Pubblica nordcoreano, l’Oms sta fornendo reagenti sperimentali, maschere e occhiali per il personale medico; sta anche aiutando il Ministero a monitorare i sintomi precoci e sta condividendo ciò che sa sul trattamento e l’isolamento dei pazienti infetti.

Antonio Albanese